Casamassima, Italian internet day domenica 29 aprile all’Addolorata

‘Italian internet day, dal lancio dello Sputnik ai giorni nostri’ è il titolo dell’evento che si svolgerà domenica prossima a Casamassima, per celebrare la nascita di internet.

Una maratona sui temi di internet, di come ha cambiato la nostra vita e di come può continuare a cambiarla senza dimenticare la storia, com’è nata la rete e come si è sviluppata nei vari ambiti dell’esistenza umana. Domenica 29 aprile, presso l’auditorium dell’Addolorata a Casamassima, l’associazione Open source organizza un evento in cui professionisti e smanettoni si incontrano per raccontare come si è evoluta la vita umana dopo l’avvento di internet: opportunità o svantaggio?

Il 30 aprile del 1986 l’Italia per la prima volta si è connessa ad Internet: il segnale, partito dal Centro universitario per il calcolo elettronico (Cnuce) di Pisa, è arrivato alla stazione di Roaring Creek, in Pennsylvania. Quella prima connessione era la fine del progetto di un gruppo di pionieri; ed è stato l’inizio di una storia nuova. “Trentadue anni dopo, il 29 aprile – fanno sapere gli organizzatori dell’evento – faremo in tutta Italia un Internet day: per ricordare le gesta di chi ci ha creduto per primo; e per prendere da lì tutto lo slancio necessario a chiudere la partita iniziata allora. Banda ultrarlarga, competenze digitali, servizi digitali per tutti: è ora di accelerare. Come fecero 32 anni fa”.

Gli organizzatori. Open source Casamassima (detta anche Os C) è una Aps (Associazione di promozione sociale) che si costituisce attorno ai valori dell’etica e della sostenibilità ambientale e della condivisione del sapere. “E’ nata – spiegano i fondatori – nel gennaio 2016 dall’aggregazione di professionisti del modo Ict e simpatizzanti del “software libero”. Osc sostiene e realizza iniziative di partecipazione e promozione sociale in ambito informatico orientate all’educazione e alla riqualificazione della persona, promuovendo i valori di condivisione della conoscenza. Si propone, inoltre, di realizzare soluzioni atte a semplificare l’uso degli strumenti informatici, ponendosi l’obbiettivo di ridurre l’attuale “divario digitale”, dovuto a motivi economici, sociali, territoriali e generazionali”.

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