Casamassima, elezioni comunali. Evaporano le candidature e la confusione regna sovrana. Ma è solo impressione

Elezioni comunali a Casamassima. Lo scenario sembra chiaro? No, o perlomeno si sta tentando di confonderlo. Gatta di cova. Intanto evaporano le candidature. Un focus sulla situazione italiana.

Domani c’è il Vinitaly, vuoi mettere. Un momento importante per l’Italia e per il Made in Italy, altro che governo e Mattarella e Berlusconi e Di Maio. Salvini comunica al mondo che la sua priorità, domani, domenica 15 aprile, è la vetrina internazionale del vino a Verona, in quel Veneto governato dalla sua Lega e dal ‘collega’ Zaia. “Domani – scrive su twitter – torno al Vinitaly, perché il vino, oltre che un’eccellenza del Made in Italy, è un mercato importante per il futuro del nostro Paese!”. E dà appuntamento alle 10, dando per scontato che uno stuolo di giornalisti possa seguirlo per carpirgli umori e rumori del dietrolequinte romano. Ma Mattarella ha già dato. Tempo fino a mercoledì per trovare un’intesa sul futuro del governo italiano mentre nel mondo si lanciano missili in Siria e Gentiloni non può far altro che metterci una toppa. L’Italia, alleato che non fa l’alleato, fa l’indiano. Non ci sente e prende tempo. In fondo s’è votato il 4 marzo, che vuoi? Siamo solo al 14 aprile. Non siamo ancora in tempi di record.

Ma nel quadro generale, si accendono 3 lucine. La prima è quella della strada lineare del risultato elettorale: centrodestra unito si accorda con il Movimento 5 stelle e crea un governo per governare in ‘serenità’, cercando di trovare un programma comune (fatti salvi i rancori ideologici di Di Maio e Berlusconi). La seconda è quella che il centrodestra si spacca e Salvini va a fare compagnia a Di Maio, creano una maggioranza (seppur risicata) e governano con visione chiara (ma Salvini che si stacca da Berlusconi per fare da secondo a Di Maio sarebbe come credere al passo indietro di Berlusconi). La terza è quella che – dal momento che i pentastellati non ne vogliono sapere di accettare Berlusconi – il centrodestra bussa al silenzioso Pd e si accordano per una via d’uscita politica (lasciando il M5s all’opposizione) e cercando di sventare un governo del presidente, che di politico non potrebbe avere nulla se non la fiducia. L’ipotesi, tuttavia, del governo del presidente consegnerebbe il cerino nelle mani di Mattarella e salverebbe la faccia a tutti i partiti. Un governo non politico, responsabile però, delle scelte strategiche per il paese. Per la serie: la colpa di chi è?

L’andazzo tipicamente italiano di fare e disfare tra la sera e la notte si riflette sui territori e sulle imminenti elezioni comunali. Certo, i rinvii non aiutano a prendere posizioni chiare, ma aiutano a capire in che direzione si stiano muovendo le azioni locali.

Prendi Casamassima, per esempio. È tutto chiaro, ma in apparenza la confusione regna sovrana. Inutile fare l’appello, avevamo già tempo fa chiamato alcuni protagonisti del gossip politico e li avevamo inquadrati nell’alveo cittadino delle relazioni pubbliche. Ma nel quadro locale quel che resta sono solo i buoni propositi.

Evaporate le candidature dei ‘bravi ragazzi’, gli occhi e gli orecchi sono puntati sulle colonne storiche delle strategie politiche locali. Nessuno si sbottona, ma sono in molti quelli che corrono da una parte all’altra. Ci sono partiti che vanno e vengono dalle coalizioni; persone chiamate ai tavoli delle trattative che presenziano o si assentano; rumori interni di bacchettate sulle mani ai segretari; mal di pancia silenziosi di pedine che contano quanto il due di picche; nomi che piacciono alle regie che piacevano un tempo e che sono invisi ai rampolli attuali; fumo negli occhi per distrarre l’opinione pubblica dai veri accordi; e delegazioni senza delega che sperano nel miracolo dell’ultimo minuto. In tutto ciò, c’è anche un gruppo di cittadini sinceri che prova a muoversi nel magma mobile e fervente delle alleanze trasversali ma che solo oggi impara che la politica è cosa loro. Per fare politica, a Casamassima, devi passare a ritirare il ticket d’investitura nei luoghi che contano davvero, non nei partiti. E devi avere molti conoscenti. O conoscenze.

Il protagonista, comunque, non si è visto ancora. Gatta ci cova..

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