Casamassima, elezioni comunali. Sinistra italiana non si presenterà: “Il rapporto con il Pd è ormai un capitolo chiuso”

A Casamassima il 10 giugno di vota per eleggere il nuovo sindaco e la coalizione di centrosinistra perde un pezzo. Sinistra italiana lascia il tavolo delle trattative: “Il rapporto con il Pd è ormai capitolo chiuso”.

Perché Sinistra italiana non parteciperà con una propria lista alle prossime elezioni comunali a Casamassima.

La sezione di Casamassima di Sinistra italiana affida a una nota stampa la decisione di non partecipare alla prossima tornata elettorale.

“In occasione delle ultime elezioni politiche, Sinistra italiana, con l’obiettivo di favorire un’aggregazione il più possibile ampia di forze di sinistra, insieme a Possibile e MdP, ha costruito Liberi e uguali, tentando di presentare a livello nazionale una credibile alternativa politica alle destre e al finto centrosinistra degli ultimi governi.

Si è tentato di dare rappresentanza politica a chi oggi ne è privo.

Nonostante gli sforzi, tale obiettivo è stato realizzato solo in minima parte. I risultati sono stati senz’altro inferiori alle aspettative. Ancora grande la dispersione di voti in altre liste di sinistra che non hanno raggiunto alcun obiettivo concreto.

Nella confusa mischia prodotta da una legge elettorale poco chiara, la proposta di LeU, fragile già per il ridotto tempo disponibile per poterne evidenziare adeguatamente il carattere di novità e la diversità, non è parsa del tutto credibile anche per la presenza nelle liste di vecchi politici, indicati dai media, quali componenti di una casta da rottamare.

Per quanto attiene il quadro politico locale, da mesi, Liberi e uguali, ha esaminato la possibilità di costruire, al proprio interno o in aggregazione con altre forze politiche, una proposta utile alla comunità.

Al segretario del Pd, che aveva espressamente richiesto una partecipazione di Liberi e uguali a una coalizione elettorale, abbiamo ricordato il giudizio negativo più volte espresso sulle amministrazioni che hanno gestito il paese negli ultimi anni: anche sull’ultima, guidata dal sindaco Cessa, alla cui elezione avevamo dato un fattivo contributo durante e dopo la campagna elettorale, sino a quando, di fronte all’assoluta mancanza di coerenza, di ascolto e di collaborazione, siamo stati costretti ad abbandonare la coalizione.

Nel corso delle riunioni, noi di Sinistra italiana abbiamo sempre ripetuto la necessità di una completa discontinuità con il passato e il bisogno di ricercare giovani preparati del territorio disponibili a cimentarsi nell’agone politico.

Avevamo considerato la possibilità di presentarci alla competizione elettorale con una lista autonoma di Liberi e uguali, con un nostro candidato sindaco, aperta al contributo di quanti volessero iniziare a guardare al paese con una visione completamente diversa.

Partendo da questa premessa, su richiesta del Pd locale, abbiamo partecipato a una riunione in cui abbiamo appreso che si stava delineando la concreta possibilità di dare vita a una coalizione elettorale con liste civiche di varia estrazione.

Abbiamo verificato che il gruppo di soggetti definiti quali rappresentanti della società civile altro non era che un insieme di vecchi protagonisti della politica locale fuoriusciti dagli originari partiti di destra.

A questo punto, noi di Sinistra italiana abbiamo deciso e proclamato che il rapporto con il Pd è ormai un capitolo chiuso.

Vogliamo contribuire a costruire una nuova esperienza politica a sinistra, ma non prestarci a giochi puramente elettorali per apparire meno colpevoli pur continuando a sbagliare.

Per questi motivi abbiamo deciso di non partecipare, alle prossime elezioni in una coalizione che  cerca solo di mascherare la ricerca estenuante del potere vestendola da forza politica di centrosinistra.

Le elezioni del 4 marzo avrebbero dovuto insegnarci che non è sufficiente l’unità delle sigle per incontrare il sostegno dei cittadini; è necessario costruire una proposta politica in grado di creare netta discontinuità dalle politiche attuali, a tutti i livelli istituzionali, per il superamento delle condizioni attuali.

Per quanto riguarda i nostri sostenitori, siamo convinti che, di fronte all’appuntamento elettivo, sapranno esercitare al meglio la loro libertà di voto, con l’obiettivo di generare quella doverosa discontinuità dalle politiche degli ultimi anni.

Quindi Sinistra italiana non intende presentarsi alle prossime elezioni comunali con una propria lista, ma continuerà a operare sempre nel merito dei problemi, con la massima determinazione per una  prospettiva di rinnovamento della politica cittadina e di tutta la sinistra.

Siamo convinti che i tanti che hanno condiviso l’esperienza di Liberi e uguali, o altre esperienze politiche della frastagliata sinistra, potranno lavorare insieme, guardando oltre meri calcoli elettorali, per una proposta politica credibile che affronti i temi importanti irrisolti che da troppo tempo affliggono la nostra comunità cittadina.

Ci chiediamo infine: perché chi è uscito dal Pd oggi vuole assolutamente allearsi con il Pd? Sono venute meno le ragioni dell’abbandono?”.

[nella foto l'inaugurazione del circolo Leu a Casamassima]
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