La croce nera dell’Ordine teutonico ispirò la croce di ferro nazista. Puglia crocevia di beni e cavalieri

La croce nera dell’Ordine teutonico ispirò la croce di ferro nazista. Puglia crocevia di beni e cavalieri

di Pino Gadaleta

Ottocento anni fa di giovedì santo, moriva a Salerno, dove era in cura, il Gran maestro dei Cavalieri teutonici, Hermann von Salza, nello stesso giorno in cui Federico II riceveva la seconda scomunica dal papa Gregorio IX. La sua salma fu traslata alla domus teutonica di Barletta. La storia si colora di giallo, perché il luogo di sepoltura non è noto. Nel 1197 Enrico VI, padre di Federico II, dona ai cavalieri teutonici la chiesa di S. Tommaso a Barletta, donazione riconfermata da Federico II il 18 luglio 1218. Nel 1250 la chiesa ricostruita dai cavalieri teutonici fu dedicata allo SS. Salvatore, oggi è nota come chiesa di sant’Agostino. Secondo una monografia dello storico Bruno Schumacher (1879-1957), scrive (1942-1943): “Lì vediamo ancora oggi il sepolcro di Hermann von Salza”. Il che è poco verosimile.

L’ordine dei Frati dell’Ospedale di Santa Maria dei Teutonici sorse sull’insediamento di un ospedale nell’ambito della III Crociata (1189-1192), per assistere pellegrini germanici. Nel 1198 l’istituto per l’assistenza fu trasformato in un ordine religioso militare con sede ad Acri e riconosciuto da Innocenzo III nel 1199. Così ai cavalieri Ospitalieri e Templari, si aggiunse l’Ordine Teutonico. L’ordine poté vestire la clamide bianca con una croce patente nera, la stessa che ha ispirato l’onorificenza militare nazista della “croce di ferro”.

Nell’ordine Teutonico era ammessa la presenza delle donne con compiti di soccorso, ed era rigorosamente riservato a cavalieri di provenienza germanica. Rammentiamo che il nostro Raimondello Del Balzo Orsini, il primo marito di Maria d’Enghien, fu un confratello Teutonico per aver partecipato con l’Ordine alla loro crociata nelle terre slave (Bolla di Rimini con la quale Federico II nel 1226 donò a Hermann von Salza quelle terre ancora da conquistare).
Un ruolo decisivo per le crociate fu svolto dalla Puglia per l’imbarco dei pellegrini e di crociati diretti in Terrasanta ma anche perché la regione era fornitrice di vettovaglie (grano, olio, vino, legumi, cavalli) con ovvie ricadute nell’economia locale.

La prima commenda teutonica fu Brindisi, seguita da Barletta, Bari, Corneto (vicinanze di Ascoli Satriano distrutto dagli Angioini), Torre Alemanna (Cerignola), San Leonardo di Siponto.

San Leonardo Siponto

Le case degli ordini cavallereschi erano tutte concentrate a Barletta. Qui operò Il Gran maestro Teutonico Hermann von Salza essendo molto legato a Federico II. Infatti, per un ventennio il Gran maestro fu fidato consigliere dello Svevo, più volte intervenne nelle controversie tra l’Imperatore e il Papato grazie alla sua abilità diplomatica e al suo carattere riflessivo, la fedeltà teutonica, e il senso virile di giustizia.

Il Gran maestro favorì le intese per il matrimonio di Federico II con Isabella (Jolanda) di Brienne, celebrato il 9 novembre 1225 a Brindisi dove i teutonici avevano la chiesa di S. Maria Alemanna, e poi, festeggiato nel castello di Oria.

Hermann von Salza operò anche in Terrasanta e si deve a lui la trattativa con al Kamil nel 1219 per la tregua trentennale e la restituzione di Gerusalemme. Accordo che più tardi fu offerto nel 1229 a Federico II cui si attribuisce il merito della sua lungimiranza diplomatica. Federico ringraziò Hermann von Salza (…dicere possumus et merito non tacere…).

Federico II non incontrò mai al Kamil, ma solo un suo rappresentante per firmare la tregua.

L’Ordine Teutonico nella Puglia ha lasciato interessanti tracce e testimonianze: Federico II donò loro il castello di Mesagne, e a Lecce Maria d’Enghien stabilì che la chiesa di S. Maria degli Alemanni contribuisse alla manutenzione delle mura cittadine. Sede di baliato teutonico fu la magnifica chiesa di S. Leonardo a Siponto (Manfredonia), dove nel 2001 furono girate le scene del film “ I cavalieri che fecero l’impresa” Torre Alemanna (Cerignola), a Bari la chiesa di santa Chiara (ex Santa Maria Alemanna), e alcuni possedimenti agrari a Balsignano, nonché case a Monopoli. Nel 1331 è documentata un’esenzione del vescovo di Conversano a favore dei cavalieri Teutonici per la chiesa di San Pietro di Rutigliano.

Le ricerche sulla dimensione mediterranea dell’Ordine Teutonico sono state intensificate nell’Università di Lecce in seguito alla fondazione, nel 2001, del “Centro di studi sulla storia dell’Ordine Teutonico nel Mediterraneo”, diretto dal prof. H. Houben.

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