Casamassima, Nitti viaggia verso l’incoronamento. Ma se poi il centrodestra appoggiasse Caravella?

A Casamassima gli aggiornamenti di campagna elettorale si rincorrono: pare profilarsi un orizzonte limpido per il Nitti junior. Ma se il centrodestra appoggiasse caravella?

di Marilena Rodi

Giuseppe Nitti, Antonello Caravella, Lorenzo Ronghi. Questi finora i candidati alla carica di primo cittadino di Casamassima. Almeno quelli ufficiali. Con buone probabilità Nitti se la dovrà vedere con Caravella al ballottaggio, salvo appoggi trasversali silenziosi da altre forze politiche sin dal primo turno che restituirebbero un risultato maggioritario da subito e che stroncherebbe eventuali successivi ‘inciuci’ tra destra e sinistra o appoggi tattici al M5s. Ma andiamo per ordine e vediamo che accade nel panorama politico locale.

Il Parlamento – proprio mentre scriviamo – sta per battezzare (salvo colpi di scena imprevisti) Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati, rispettivamente presidenti di Camera e Senato, dopo l’accordo tra le forze del centrodestra e il Movimento 5 stelle. Sicché anche sul territorio locale, a breve, si ricomincerà a dare un senso alle alleanze per affrontare la tornata elettorale delle amministrative di giugno. Salvo incidenti di percorso, come potrebbe essere vedere un centrodestra casamassimese appoggiare Antonello Caravella a sindaco? La contropartita? La presidenza del consiglio. Fantapolitica? Probabilmente, ma visti gli scenari nazionali nulla possiamo dare per scontato. Agostino Mirizio, invece, che pare non riesca a trovare la colla giusta per tenere in piedi l’arco politico di centrodestra, potrebbe decidere di ripensare la sua candidatura.

L’accordo – se mai si profilerà – dunque, tra centrodestra e M5s potrebbe avere la mano sulla spalla addirittura del governo e potrebbe arrestare la corsa – e le regie storiche di Casamassima – della investitura di Nitti, che punta ad avere l’appoggio del Pd e del resto del centrosinistra passando per un voto disgiunto al primo turno oppure all’appoggio al secondo turno per il ballottaggio. In entrambi i casi, l’espressione della coalizione del centrosinistra potrebbe essere il segretario, figura di garanzia ‘istituzionale’. Questo progetto eventuale non striderebbe con la vocazione maggioritaria all’interno del Pd locale che vede nella corrente renziana la sua componente di forza. La componente minoritaria, invece, potrebbe vedere in Nica Ferri la candidata ideale per ritrovare quello slancio innovativo e riscostruttivo dell’identità partitica. Ma sarebbe la componente minoritaria, appunto. Intanto la compagine ‘Insieme per Casamassima’ di Gengo &C. si prepara a viaggiare con il Pd del segretario e ad appoggiare, dunque, la visione del Nitti sindaco. L’accordo scritto che in queste ore gira nelle mani dei segretari (Pd-Leu-Insieme per Casamassima) potrebbe trovare la sua sottoscrizione a breve, strategicamente dopo il voto parlamentare.

Nulla tuttavia, è da dare per scontato. Potremmo prepararci a riscontrare che queste siano solo ‘congetture’ e che le manovre politiche (quelle di un certo livello) stanno solo a Roma.

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