Casamassima, Giuseppe Nitti candidato sindaco: “Il bello salverà il paese che verrà”

Giuseppe Nitti ha inaugurato la sua campagna elettorale, ieri, aprendo al pubblico il suo comitato elettorale. Idea civica, la coalizione che guiderà nelle prossime amministrative di giugno.

di Marilena Rodi

La bellezza salverà il mondo, disse Dostoevskij. Ma del resto, lo abbiamo imparato dai greci il culto della bellezza. I greci sono stati i primi a esercitarsi in dialettica e raffinatezza linguistica. Loro facevano filosofia nel quotidiano, ma solo chi poteva permettersi di non lavorare poteva discettare parole e produrre pensieri. Nobili? Spesso sì, visto che proprio i greci hanno dato una forma alle idee e hanno allenato la parola verso sublimi forme di arte oratoria. Sarà anche per questo che la Grecia è la culla della cultura e della sapienza umana. “Ogni essere – ricorderebbero i filosofi – è unum, verum et bonum, cioè gode di una unità interna che lo mantiene nell’esistenza; che è vero, perché si mostra così come di fatto è; buono, perché svolge bene il suo compito insieme agli altri aiutandoli a esistere e a coesistere”.

Sarà stato questo a ispirare Giuseppe Nitti, candidato sindaco della coalizione civica ‘Idea civica’, sostenuto dalla sua lista, dalle liste di Autonomia cittadina e da Civicamente? O il programma elettorale di Autonomia cittadina del 2011? Quel programma riportava la citazione di Dostoevskij come epitaffio (inteso come lo intendevano gli antichi greci, appunto, e cioè come discorso pronunciato da un oratore pubblico per celebrare gli eroi della patria) e ne faceva la sua essenza. “Punteremo – riportava il programma di Autonomia cittadina del 2011 – al risarcimento identitario e alla valorizzazione della bellezza del nostro spazio, così ricco di linguaggi e di contaminazioni etniche. Il nostro programma culturale può essere racchiuso in 3 chiavi di lettura: La cultura del luogo; Il recupero delle identità; La messa in onda delle opportunità”.

Un po’ quanto riferito da Nitti ieri all’inaugurazione del suo comitato. “Noi – ha detto Nitti – riteniamo, nel paese che verrà, che dobbiamo puntare al bello. Dobbiamo tendere alla bellezza. Non sono visionario, dobbiamo solo essere coraggiosi. Dobbiamo credere che Casamassima può esprimere delle potenzialità, e per poterle esprimere, dobbiamo coltivare il bello. Perché nel bello nasce la vita, nasce l’amore, nasce la socializzazione”.

“Abbiamo individuato – ha spiegato – il cuore della città (dalla villa comunale a corso Garibaldi a corso Umberto) totalmente trasformato. Ripavimentato, stilizzato: luoghi di cultura, di arte, di dialogo, di confronto, e di incontro. In questi luoghi potranno nascere attività commerciali, musei”. E poi, riferendosi allo sport, ha citato interventi per gli sportivi sulle zone centrali e periferiche. Come trovare i fondi per fare tutto questo? “Dobbiamo istituire – ha spiegato – uno sportello Europa che ci deve consentire di accedere ai fondi regionali e comunitari”.

Il paese che verrà – che già ci era sembrato impegnativo come slogan – è dunque stato tratteggiato dal giovane e ambizioso candidato sindaco che “vuole migliorare Casamassima”. Ora tocca alla coalizione (e agli alleati che potrebbero venire) condividere il programma delineato e sottoscriverlo, oppure mediarlo. Intanto i 100 passi di Nitti (in chiusura di evento sono state trasmesse alcune immegini del film ‘I cento passi’) stanno già diventando 100mila, visto che le settimane da percorrere fino alle elezioni sono ancora molte e che le altre forze politiche non hanno ancora ufficializzato i loro candidati.

Le domande che lasciamo a Nitti sono più o meno queste:

1. Data per acquisita la vocazione all’arte e al bello di ‘Idea civica’, intende Nitti da sindaco, sostenere le attività culturali e artistiche del luogo? E in che modo, visto che esistono realtà che fanno già questo?

2. Visto che la bellezza per Nitti è una nuova spiritualità della gioia di vivere, come intende rispondere a quanti – mentre lui parlava di bellezza – gli chiedevano come intenderebbe migliorare la vita cittadina degli aventi bisogno?

3. Chi sarà – o potrebbe essere – l’assessore alla Cultura? E quello all’Urbanistica e Lavori pubblici? Visto che queste discipline viaggiano di pari-passo, essendo conniventi nella formazione del genius loci?

4. Come intende, dunque, gestire la bruttezza dei rifiuti lasciati per strada in bruttissimi bidoncini davanti all’ingresso delle abitazioni che inbruttiscono notevolmente il decoro urbano?

5. E come intende Nitti, da sindaco, risolvere la brutta e annosa questione dei contributi alle associazioni? A pioggia o a progetto?

La bellezza è un valore in sé. Non è utilitarista. E’ come il sole che fiorisce per fiorire, poco importa se lo guardano o no, come dice il mistico Angelus Silesius.

[foto: fermo immagine da diretta facebook di Amo Casamassima]
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