Bari, il sorteggio scrutatori darà opportunità a 700 cittadini tra cui disoccupati e invalidi

A Bari domani 7 febbraio si procederà con l’estrazione degli scrutatori: per le operazioni di voto coinvolti 700 cittadini baresi tra cui disoccupati e invalidi.

Settecento cittadini nella città di Bari avranno l’opportunità di lavorare nei seggi elettorali – in occasione delle prossime consultazioni politiche del 4 marzo 2018 – come scrutatori nei seggi. L’assessore ai Servizi elettorali, demografici e statistici Angelo Tomasicchio, infatti, ha reso noti i criteri secondo i quali saranno effettuate le nomine. “La nomina – ha fatto sapere – si svolgerà tramite estrazione in seduta pubblica e avverrà attraverso il calcolo di un algoritmo elaborato dalla software house del Comune di Bari”. Sulla base di quanto deliberato dalla Commissione e in considerazione del numero di scrutatori previsti nella composizione dell’ufficio elettorale di sezione ordinaria (pari a 4), le modalità di sorteggio sono le seguenti:

– il 25% degli scrutatori sarà estratto tra gli iscritti all’albo degli scrutatori del Comune di Bari e all’elenco “disoccupati e/o inoccupati” fornito dalla Città Metropolitana di Bari – servizio Politiche del Lavoro;

– il 25% degli scrutatori sarà estratto tra gli iscritti all’albo degli scrutatori del Comune di Bari e all’elenco “disabili” fornito dalla Città Metropolitana di Bari – Servizio Politiche del Lavoro;

– il 50% degli scrutatori sarà estratto tra gli iscritti all’albo degli scrutatori del Comune di Bari.

La nomina – a cura della Commissione consiliare elettorale del Comune di Bari – sarà effettuata domani, mercoledì 7 febbraio, alle 16.30, presso i locali dell’Ufficio elettorale in corso Vittorio Veneto 4, al piano terra, ai sensi dell’art. 6 della legge 8 marzo 1989, n. 95.

 

Saranno esclusi dal sorteggio gli iscritti all’albo degli scrutatori del Comune di Bari che alla data della consultazione abbiano compiuto il 65° anno di età. Nel sorteggio, infine, sarà garantito il rispetto della parità di genere per ogni ufficio di sezione e rispettato il “criterio di distanza”, cioè quello secondo cui i componenti di ogni ufficio di sezione sono sorteggiati nella rispettiva “ex Circoscrizione” di appartenenza, nei limiti del numero delle nomine da effettuare per ogni seggio elettorale.

“La città di Bari – ha commentato Tomasicchio – è tra le poche grandi città a servirsi di un processo che tenga conto principalmente delle fasce più deboli per la composizione delle sezioni elettorali. In questo modo, più di 700 persone saranno impiegate per le operazioni di voto. Un’iniziativa resa possibile grazie al lavoro prezioso degli uffici elettorali del Comune e del Centro per l’Impiego di Bari e alla collaborazione dei consiglieri comunali che compongono la commissione elettorale, Pietro Albenzio, Michele Caradonna, Michele Picaro, Massimo Maiorano, Nicola Sciacovelli e Filippo Melchiorre”.

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