Falò e riti legati al fuoco: la Regione Puglia stanzia 100mila euro per le feste popolari

Falò, focare e fracchie diventano un rito tutelato dalla Regione Puglia: approvata una legge che stanzia 100mila euro per l’anno in corso. Novoli, Grottaglie, Accadia, Bovino e San Marco in Lamis esultano.

Falò, focare e fracchie sparse per la Regione Puglia da quest’anno saranno sostenuti dalla Regione Puglia per tutelare le tradizioni locali e puntare sul turismo. Una legge approvata in Regione, infatti, prevede lo stanziamento per il 2018 (ma potrebbe aumentare) di 100mila euro. A beneficiare della proposta di legge approvata dal Consiglio regionale con voto bipartisan – ad esclusione del Movimento 5 Stelle – saranno la Focara di Sant’Antonio a Novoli, la Foc’ra dedicata al santo patrono San Ciro di Grottaglie, il palio dei falò di San Sebastiano ad Accadia, i falò di San Giuseppe a Bovino e le Fracchie di San Marco in Lamis.

Il Consiglio regionale, infatti, ha approvato a maggioranza, con 34 voti favorevoli 7 contrari e un astenuto, la proposta di legge contenente interventi per la valorizzazione dei rituali festivi legati al fuoco. “Obiettivo del provvedimento – si legge in una nota ufficiale dell’ente regionale – è di contribuire ad assicurare un maggior rispetto del patrimonio culturale e folkloristico legato ai riti del fuoco, diffondendone soprattutto il valore umano. Con questa legge – prosegue la nota – si punta anche ad accrescere la consapevolezza a livello locale, nazionale e internazionale, dell’importanza di tali manifestazioni che favoriscono la diffusione della cultura e la conoscenza delle tradizioni e del territorio della nostra regione”.
E’ prevista l’istituzione di un apposito Registro dei rituali festivi legati al fuoco che si svolgono sul territorio pugliese, di cui si occuperà la struttura regionale competente in materia di turismo, affidando alla Giunta regionale il compito di definire i criteri e le modalità ai quali far riferimento per l’inserimento nel registro dei soggetti aventi titolo. E’ stato assegnato un contributo da stanziare in bilancio anno per anno (100 mila quelli per il 2018) per concorrere all’organizzazione dei rituali festivi legati al fuoco, inseriti nel registro, dando priorità a tutte quelle iniziative dirette a realizzare circuiti fra manifestazioni storiche di interesse locale e rappresentazioni che si propongono di coinvolgere città italiane ed europee con le loro tradizioni e culture.

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