Casamassima, tramonta la candidatura De Tommaso, il Pd si aggrappa ad Autonomia e Mirizio trascina il centrodestra

Tramontata la candidatura De Tommaso, il ‘giovane’ Agostino Mirizio trascina il centrodestra che lascerebbe fuori Fratelli d’Italia e il Pd si aggrappa ad Autonomia cittadina.

di Marilena Rodi

Fantapolitica. Come sempre. Anche se qualche volta azzecchiamo le previsioni. Qualche volta però. A Casamassima in primavera si torna alle urne e una mente sana suggerirebbe agli aspiranti candidati di valutare bene il periodo storico e il sentimento che anima la popolazione. Da una parte ci sono i militanti politici, quelli abituati alle campagne elettorali, le dinamiche cariche di gossip per dissipare o fomentare un momento o una candidatura, e a ragionare sulle squadre e sulle spartizioni post-voto. Dall’altra parte ci sono i cittadini, agguerriti e scocciati.

Lo scenario casamassimese – stavolta – è piuttosto sopito. Le decisioni e gli incontri si fanno in silenzio (anche se in politica non esistono segreti) e le coalizioni eventuali sono un cantiere aperto. Tuttavia, l’estrema unzione potrebbe arrivare a breve e colpi di coda non se ne aspettano. Ma andiamo per ordine.

Tramontata da pochissimo la candidatura a sindaco di Vito De Tommaso, l’alveare di centrosinistra – probabilmente – potrebbe correre non per vincere (dati i sondaggi non certo a favore) ma per tentare una sopravvivenza dignitosa, anche se la situazione non è ancora del tutto chiara.

Il Pd, persa la componente nutrita che ha dato vita ad Articolo 1-Mdp (la cui sede sarà inaugurata venerdì 19 gennaio alle 18 e cui interverrà con buone probabilità Massimo D’Alema), resta orfano di ex illustri come Giacinto Rella, Pinuccio Castellano, Andrea Azzone, e tenterebbe un aggancio ad Autonomia cittadina con cui – nella notte scorsa – dovrebbe aver raggiunto l’accordo per sostenere la candidatura di Giuseppe Nitti. Se così fosse, il Pd potrebbe schierare volti nuovi e lasciare a casa gli ex. Per scelta strategica o per necessità lo si scoprirà.

A centrodestra, invece, il vento pare in poppa, forte del rialzo sondaggistico trainato da Berlusconi. Forza Italia di Rino Carelli potrebbe aver trovato l’intesa con Direzione Italia di Gino Petroni e Casamassima popolare di Pino Gengo per sostenere la candidatura di Agostino Mirizio, un tempo militante di Alleanza nazionale e alle ultime regionali schierato nella lista di Raffaele Fitto. Al momento, però, Fratelli d’Italia di Franco Reginella e Franco Pignataro sarebbe fuori da questo accordo. Così come sarebbero fuori i cugini Montanaro (Paolo e Maria) e Donato Dalfino.

Mentre Nica Lilli (immaginata da Articolo 1-Mdp per le primarie con De Tommaso) potrebbe restare a riposo anche per questo turno elettorale, Nica Ferri sarebbe ancora in standby.

Lorenzo Ronghi – a guida di una civica – e Antonello Caravella a guida del Movimento 5 stelle, per ora, completerebbero lo scenario politico locale, pur se non si escludono coupe de theatre dell’ultimo minuto.

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