Casamassima, Autonomia cittadina schiera Giuseppe Nitti, Articolo 1-Mdp pensa a Nica Lilli

A Casamassima Autonomia cittadina schiera Giuseppe Nitti, Articolo 1-Mdp pensa a Nica Lilli come possibile candidata, mentre spunta il nome di un ex sindaco per guidare l’alternativa.

di Marilena Rodi

A Casamassima la campagna elettorale si infittisce. Così come si infittisce la rete per la pesca dei pesci nel mare magnum dei papabili candidati alla carica di primo cittadino. Ma mentre fino a 2 anni fa i papabili potevano venire dalla cosiddetta società civile, ora la parola d’ordine è “esperienza”. Quella esperienza che ha fatto sorridere qualcuno quando Autonomia cittadina, ai tempi del candidato Vito Rodi, ne fece uno slogan. Oggi – per carità – toglieteci tutto ma non l’esperienza.

Non toglieteci l’esperienza perché è indispensabile che un sindaco abbia dimestichezza con la macchina politica prima di tutto. Dev’essere non solo capace di vivere la politica, ma di farla vivere anche ai collaboratori. E se conosce le leggi tanto di guadagnato.

giuseppe nittiCosì Autonomia cittadina torna sull’argomento “esperienza”, lo coniuga con le leggi e mette in campo Giuseppe Nitti (coerenza, dirà qualcuno), giovane avvocato di provenienza politica. La sua famiglia, infatti, è nota a Casamassima per essere stata spesso coinvolta nell’amministrazione della città. Direttamente o indirettamente, i Nitti possono esprimere una certa esperienza. Dunque ecco la candidatura Nitti sostenuta da una base civica: oltre Autonomia cittadina, ci sarebbe l’altra lista a guida Pinuccio Fortunato, Rivoltiamo Casamassima, la lista Civicamente della coppia Guerra-Rubino (in coalizione nel centrosinistra ai tempi di Vito Cessa), e una lista che potrebbe chiamarsi ‘Nitti sindaco’. Giuseppe Nitti, infatti, non sarà l’espressione palese di Libera Casamassima (fondata nel 2011 dall’altro avvocato di famiglia, Alessio), che a questo giro elettorale resterebbe a casa.

Mentre i civici schierano quindi Giuseppe Nitti, Articolo 1-Mdp starebbe pensando a Nica Lilli, ex consigliera comunale di Sel nonché ex segretaria di circolo proprio di Sel, e dal 2015 lontana dalla politica attiva. Nica Lilli – potrebbe essere il ragionamento – è vicina a un ex sindaco, Vito De Tommaso – che in molti starebbero cercando di convincere a vito de tommasotornare in campo – fiore all’occhiello dell’ultimo Pd a governo cittadino. Se Lilli accettasse potrebbe correre per le eventuali primarie e contendersi il ruolo di candidato sindaco per la coalizione con quell’ex sindaco oggi nel coordinamento direttivo del Partito democratico. Il Pd con Vito De Tommaso e Articolo 1-Mdp con Nica Lilli sarebbe un primo passo verso un’alleanza che potrebbe dare filo da torcere al Nitti junior. Salvo imprevisti.

E gli imprevisti – ma non imprevedibili – sarebbero i già citati Pino Gengo, Pietro Cristantielli, Maria e Paolo Montanaro, Donato Dalfino, Antonio Lucio Episcopo, Massimo Tripoli e via dicendo, che potrebbero organizzarsi in una compagine civica fuori dai partiti. Perché, di questi tempi, i partiti non piacciono ai politici che piacciono. E non piacciono ai voti che piacciono..

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