Cellamare, acqua bene pubblico. Un evento promosso dagli attivisti 5 stelle

Cellamare, gli attivisti del gruppo 5 stelle locale promuove e organizza un evento. L’acqua bene pubblico da tutelare. “L’Aqp va ripubblicizzato”.

 

L’Acquedotto pugliese va ripubblicizzato. E’ quanto sostengono gli attivisti del gruppo 5 stelle di Cellamare che la scorsa settimana hanno organizzato un evento per sostenere la tesi. “Gli attivisti “Cellamare 5 stelle” – hanno fatto sapere – riuniti come gruppo compatto sotto l’effige della Torre dell’Orologio e attenti alle problematiche e alle iniziative tanto care al M5S, hanno voluto esordire, prima che l’anno 2017 avesse termine, con la presentazione di un evento importante che parlasse dell’acqua come bene comune e che ponesse l’attenzione su quella volontà popolare espressa con il referendum del 2011 che ha ribadito, attraverso il quesito referendario, che l’acqua è e rimane un bene pubblico”.
“Per l’occasione – proseguono – il 15 dicembre scorso abbiamo invitato, in un’assemblea cittadina all’auditorium della scuola media N. Ronchi, la consigliera regionale Antonella
Laricchia del M5S e il Michele Loporcaro, membro della rete Appulo-lucana
“Salvalacqua”. Ognuno di loro, in modo chiaro ha informato il pubblico intervenuto, secondo le competenze del proprio campo d’azione, che l’Aqp va “Ripubblicizzata” senza se e senza ma! Proprio perché l’Acqua è un diritto di tutti”.
Il primo intervento è stato affidato alla consigliera, che ha esposto la posizione netta del M5S in Consiglio regionale, contraria a considerare l’acquedotto una Spa e sottolineando invece i pericoli insiti in quella forma giuridica, poiché l’acqua verrebbe considerata una merce qualunque, esposta ai capricci e agli interessi del miglior offerente di turno. Il governatore Emiliano “vorrebbe trasformare – citato dalla portavoce del Movimento – l’Acquedotto pugliese in una Multy-utility cioè “Acqua, Energia e Rifiuti” sotto la stessa direzione, che avrebbe al centro dei propri interessi il profitto! Ci sarebbe l’eventuale aumento di tariffa legata alla gestione privata, proprio come l’esperienza di alcune grandi città dove le bollette sono schizzate con gravi disagi da parte degli utenti del servizio”.

“La nostra acqua – sarebbe il ragionamento di Loporcaro – è un diritto più che un bisogno che va tutelato e per questo deve rimanere un bene comune. Sappiamo anche a quanti rischi sia sottoposta questa preziosa sostanza vitale. L’invaso del Pertusillo, uno dei principali canali da cui l’acquedotto pugliese attinge l’acqua, è minacciato dalla presenza di pozzi petroliferi dell’Eni nella zona circostante. L’ultimo incidente in cui nell’invaso si sono versati 400 tonnellate di idrocarburi, provocando la moria di pesci (immagini sconcertanti diffuse soprattutto dai social questa estate), sottolinea che l’acqua è una risorsa, non è inesauribile e spesso viene sprecata, con gravi disagi soprattutto delle popolazione meno abbienti”.
Il convegno è stato molto partecipato, nonostante la contemporaneità di altri eventi. Dimostrazione dell’importanza dell’argomento. Gli interventi da parte del pubblico, infatti, sono stati considerevoli e pertinenti; la preoccupazione è anche orientata sulla salubrità delle acque, sui sistemi di controllo che un ente comunale può e deve periodicamente richiedere per rassicurare i suoi cittadini in virtù della tutela della salute pubblica. E’ stata, inoltre, avanzata la richiesta di introdurre una modifica allo statuto comunale che tenga conto dei seguenti punti: “l’acqua è bene comune; è un diritto inalienabile di ogni essere vivente; il servizio idrico è un servizio di interesse generale che non va privatizzato e da cui non si trae alcun profitto”.
L’amministrazione comunale, nella persona dell’assessora Fiorenza Carbonara presente al convegno, si sarebbe impegnata a portare la richiesta fatta dai cittadini al sindaco e alla giunta comunale per l’introduzione di questa modifica.
“Si auspica – concludono gli attivisti – che questo impegno faccia scaturire l’approvazione di una deliberazione comunale finalizzata alla modifica statutaria e gli attivisti “Cellamare 5 Stelle” vigileranno, affinché l’impegno preso sia portato a compimento così come è già avvenuto in altri comuni pugliesi, come Altamura e Noci”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.