Cellamare, disagi Asl. Il sindaco De Santis a Vurchio: “Difficile comprendere determinati comportamenti”

Asl e disagi al centro vaccinale, dopo le segnalazioni a mezzo stampa di Vurchio, il sindaco De Santis non la manda: “Mi è difficile comprendere determinati comportamenti, forse perché non capirò nulla di politica?”.

“Non capisco, a volte veramente mi è difficile comprendere determinati comportamenti, forse perché non capirò nulla di politica? Altri giudicheranno”. Comincia così il lungo post che il sindaco di Cellamare, Michele De Santis, pubblica sulla sua pagina di facebook in risposta alle segnalazioni del consigliere di maggioranza e segretario del Pd locale, Gianluca Vurchio”. “Ecco all’improvviso – scrive il sindaco rivolgendosi chiaramente a Vurchio, che aveva sollevato la questione – alcuni post su Facebook ed anche articoli di stampa, non da parte di semplici cittadini, ma da un consigliere comunale di “Maggioranza”. E spiega lo stato dell’arte: “Eravamo da sempre in contatto con i responsabili del distretto socio-sanitario Ba10, di cui facciamo parte (Adelfia, Capurso, Cellamare, Triggiano e Valenzano), per cercare di capire e risolvere alcuni contrattempi segnalati dai cittadini. Quali: la lunga attesa, la mancanza di vaccini, e l’affluenza di cittadini non residente nel mostro Comune. Il dott. Francesco Nardulli, dirigente Servizio Igiene e Sanità pubblica, Area Sud Als Bari, con il quale sono costantemente in contatto, persona disponibilissima, mi aveva assicurato che avrebbe cercato almeno di alleggerire questi piccoli inconvenienti, anche a mezzo prenotazioni telefoniche. Ed ero in attesa di una comunicazione ufficiale”.

Quindi il commento politico: “Premettendo – sottolinea De Santis – che ognuno è libero di comportarsi nel modo che ritiene più giusto e idoneo al raggiungimento dei suoi scopi, senza naturalmente recare danno e/o offesa ad altri, faccio una breve riflessione: non era meglio recarsi negli uffici preposti del Comune, dove magari si svolge anche un ruolo Istituzionale, e verificare se era in atto una qualsiasi iniziativa sia da parte degli uffici che da parte del sindaco?  Non era meglio percorrere le vie istituzionali, prendere contatti con le persone preposte, tenuto conto che comunque si lavora nell’ambiente, per cercare di capire come risolvere la situazione e, poi magari, non ascoltati si potevano promuovere altre iniziative?”.

Poi la frecciatina: “Forse questo comportamento, non avrebbe garantito quei cinque minuti di visibilità?”.

E subito dopo riferisce i risultati: “Ecco la comunicazione datata 10/11/2017 da parte dell’Asl Ba Dipartimento di prevenzione Servizio Igiene e Sanità pubblica, con la quale: mi confermano il servizio di prenotazione telefonica per la vaccinazione: Martedì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18 al numero telefonico 080/4626991; fanno una riflessione sul servizio svolto nel nostro ambulatorio, non rilevando problematiche di difficile gestione; ipotizzano la chiusura del nostro ambulatorio per accorparlo a quello di Noicattaro. Contattato immediatamente il dott. Francesco Nardulli, a cui rivolgo un sentito ringraziamento, per la sua disponibilità e collaborazione, e dopo qualche piccola discussione, mi rassicurava. Il nostro ambulatorio non sarebbe stato toccato. La stessa manager dell’area, la dottoressa Angelamaria Di Tolve, contattata telefonicamente, faceva presente che forse due giorni per i prelievi a Cellamare erano troppi, ma anche in questo caso sono stato rassicurato sulla permanenza dei servizi”.

Infine la sua conclusione politica: “Credo – scrive il sindaco – che qualche risultato lo abbiamo raggiunto, spesso lavorando in silenzio, non sempre è necessario pubblicizzare il lavoro fatto e i risultati raggiunti, si lavora per il bene della propria comunità, cercando di fare il meglio nell’interesse di tutti, sbagliando il meno possibile e, se sono necessari compromessi farli nell’interesse della propria comunità, dei propri cittadini”.

Ma Vurchio, indirettamente chiamato in causa, non si lascia mancare la replica: “Non farò qui una valutazione politica delle tue affermazioni – scrive rivolgendosi a De Santis – perché non è la sede opportuna e deputata. Nel rimarcare che ogni consigliere comunale intraprende azioni volte e tese alla risoluzione delle problematiche che gli vengono rappresentate e sottoposte, nel rispetto dei ruoli, delle persone e dei regolamenti preposti e che quest’ultimo opera come meglio ritiene, accolgo con benevolenza la nota della Asl a te indirizzata. La accolgo con favore perché solo dopo la mia nota e il mio intervento a mezzo stampa, la direzione del Sisp competente ha finalmente deciso di avviare il servizio attraverso prenotazione telefonica negli orari indicati fino a poco fa non tenuta in considerazione, mettendo così mano a un annoso problema. Mi auguro, come i tanti genitori, che possano essere risolte così le criticità. Nell’interesse di tutti, non del sottoscritto. Segnalare un problema, non significa cercare cinque o dieci minuti di pubblicità. Esistono modi diversi per compiere segnalazioni. Esistono modi diversi per esercitare il proprio ruolo istituzionale, senza bavaglio. Può piacere o meno, ma questo è il bello della democrazia, per fortuna. Il centri prelievi, per assetto organizzativo aziendale Asl Bari, giusto per scansare inutili equivoci, sono a gestione diretta dei Distretti socio sanitari, a differenza degli ambulatori vaccinali che, invece, non rispondono ai distretti, bensì al Servizio di Igiene e Sanità pubblica facente capo al Dipartimento di Prevenzione Asl Bari che è altra cosa”.

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