Casamassima, una desolata mattina d’autunno. Con i santi a riposo..

Casamassima, non una mattina qualunque, ma un primo novembre festivo. Eppure piazza Aldo Moro di Casamassima si presenta così. Quasi deserta.

di Marilena Rodi

Accanto agli anziani abitué, qualche figura di passaggio, alcuni personaggi più o meno noti, i bar poco affollati, una tantum capannelli politici. La festa importata del 31 ottobre forse ha lasciato postumi di ebrezza o di sonnolenza nonostante sia pure tempo di raccolta di olive. Pochissime persone in circolazione, e quelle presenti non rivolgono la parola se non per esprimere ‘gentilmente’ qualche imprecazione (la piazza è fatta per commentare, figuriamoci). Poi provi a fare domande con un microfono in mano e in molti si dileguano: chi ci mette la faccia?

Citare Oscar Wilde a questo punto sarebbe pure poco originale, ma tant’è: “Un uomo – diceva – non è del tutto se stesso quando parla in prima persona. Dategli una maschera, e vi dirà la verità”. Altro che santi.. I santi stanno in paradiso (e i diavoli sulla terra? E chi sarebbero i diavoli?).

Stamattina abbiamo provato a fare una passeggiata in centro, volevamo ascoltare la voce dei cittadini su una questione che riguarda la città, non pochi eletti, eppure i cittadini – benché sui social e tra loro ne parlino – si guardano bene dal rilasciare commenti alla tivvù. E sì, a Casamassima è arrivata anche la tivvù a prendersi cura dei fatti e delle storie locali. Seppure invocata, la tivvù mette timore (ma non sbrana) e spesso – forse per paura di fare papere? – in molti rinunciano a esprimere opinioni: pure quelli titolati. Che dirà chi mi ascolta? Che penserà la gente? E siamo sicuri che non passerò i guai? La tivvù non è il giornale, che chi scrive può aver capito male..

Ma la tivvù è utile a Casamassima? Utile perché potrebbe aiutare di più i cittadini a farsi sentire?

O è inutile? Inutile perché “tanto non cambia niente a questo paese”?

E se fosse utile l’inutile?

Esistono saperi fini a se stessi – ispirandoci a un filosofo contemporaneo, che – proprio per la loro natura gratuita e disinteressata, lontana da ogni vincolo pratico o politico – possono avere un ruolo fondamentale nella coltivazione dello spirito e nella crescita civile e culturale della comunità. Diciamo che potremmo sposare la sua tesi pensando che consideriamo utile tutto ciò che ci aiuta a diventare migliori.

Ma la logica del profitto – direbbe lui – mina alle basi quelle istituzioni e quelle discipline il cui valore dovrebbe coincidere con il sapere in sé, indipendentemente dalla capacità di produrre guadagni immediati o benefici pratici.

In ogni caso, siamo resilienti. Vogliamo inaugurare un nuovo ciclo, un nuovo corso. Maxima notizie resterà a disposizione dei cittadini per richieste, segnalazioni, chiarimenti. E sarà partner di Telemajg, emittente tv locale visibile al canale 97 del digitale.

Ah, il servizio girato questa mattina andrà in onda a breve.

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