La Casa della salute di Casamassima aprirà il 1° gennaio 2018. A darne notizia Franco Busto, coordinatore del Comitato cittadino ‘Pro casa della salute a Casamassima’ ed erede dell’impegno profuso a suo tempo dal figlio Antonio, allora coordinatore della Camera del lavoro Uil e prematuramente scomparso il 10 dicembre 2015. A lui, infatti, in molti starebbero chiedendo di titolare la Casa della salute. “Sì, è vero. Ce l’abbiamo fatta”. Comincia così la missiva che Franco Busto – a nome

franco busto e antonio busto
Franco Busto con il figlio Antonio

dell’associazione al figlio dedicata – scrive alla cittadinanza. “Siamo riusciti a raggiungere un traguardo che sembrava irraggiungibile, anzi un traguardo che si spostava di volta in volta, di riunione in riunione, di mese in mese, di anno in anno dando la sensazione di inseguire un sogno o un miraggio”. Ora – fa sapere Busto, che in rappresentanza del Comitato ha siglato l’accordo – il sogno si è realizzato, con la convenzione siglata il 26 settembre 2017 presso gli uffici della Direzione generale della Asl di Bari tra il direttore generale Vito Montanaro e i medici di medicina generale di Casamassima nelle persone di Oreste Morelli, Venanzio Stasi, Sidonia Episcopo Tanzer, Antonio Infantino, Teresa Santorsola, Nicola Acciani, Giuseppe e Pio Pagliaruli. La convenzione permetterà l’apertura del Centro polinfunzionale del territorio di Casamassima a partire dal 1° gennaio 2018.

 

“Dieci semplici firme – prosegue la lettera – a vederle sembrano niente, ma per chi ha visuto tutta la vicenda e sa che ci è voluto un decennio e più, sono passate 3 o 4 amministrazioni comunali, 3 o 4 assessori regionali alla Sanità, 3 o 4 direttori generali, raccolta di firme, manifestazioni, interpellanze regionali e tanto altro, tanta pazienza, tante delusioni, tanta rabbia, tanta buona volontà e caparbietà, ora il tutto ‘si riduce’ a 3 o 4 paginette con tante firme. Ma il lavoro che ha permesso ciò è stato tanto.

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Una sala d’attesa all’interno della Casa della salute

Questo risultato è un risultato importante per la comunità di Casamassima, per tutti coloro che ci hanno creduto, per tutti coloro che hanno combattuto negli anni per la realizzazione di questo progetto.

Non può mancare un ricordo particolare per l’impegno profuso nell’ultima parte di questa vicenda da parte di Antonio. Un impegno lasciato in eredità a chi si è sentito di raccogliere questo ‘testimone’ e portarlo dopo circa 2 anni dalla sua scomparsa al traguardo, insieme a chi si è adoperato per realizzarlo. Un grazie a tutti coloro i quali negli anni, di qualsiasi colore politico, a qualsiasi titolo hanno speso una parola, un impegno, una preghiera perché ciò avvenisse”.

Busto ringrazia Michele Emiliano, Vito Montanaro, Giancarlo Ruscitti (direttore generale del comparto Sanità), Antonio Decaro e i dirigenti e i funzionari che si sono adoperati nell’impresa. “Un ringraziamento particolare – sottolinea Busto – a Leo Caroli (assessore regionale, ndr) per il suo impegno, (la sua amicizia) e per l’opera di coordinamento che è riuscito a svolgere in una situazione così difficile, complicata senza urtare la suscettibilità di nessuno, senza invasioni di campo per un fine nobile”.

Antonello Caravella
Antonello Caravella

“Erano le 7.30 di una frizzante mattina di settembre 2014 – ricorda Antonello Caravella, ex consigliere comunale, a caldo, appena appresa la notizia – che mi squillò il telefono e dall’altro capo Antonio Busto: ‘Ciao Antonello, vuoi venire con me in Regione a parlare della Casa Della Salute?’, ed io: ‘Sì, ci vediamo alle 8 in piazza, caffè e partiamo’. Mi ritrovai insieme ad Antonio e Michele seduto al tavolo con l’allora assessore regionale alla sanità, l’allora direttore generale Asl BA ed altri dirigenti. Da lì in poi Antonio diede vita al Comitato che avrebbe combattuto alacremente affinché diventasse realtà. Anche se il suo impegno, il nostro e di altri concittadini per questa causa era di molto precedente. Oggi la Casa della salute è realtà! L’impegno decennale di Antonio e di diversi concittadini (loro sanno a chi mi riferisco e li ringrazio), le pressanti azioni, da Striscia la notizia alle denunce per danno erariale, dalle mozioni in consiglio regionale del consigliere Mario Conca ai molteplici incontri promossi da Franco Busto, hanno avuto il giusto riconoscimento e il dovuto esito. Senza bandiere, senza medaglie da appuntarsi al petto. Solo il lavoro di chi ha proseguito la lotta a tutti i livelli. La vittoria dei casamassimesi. Mi associo a tutti quei cittadini (tanti) che vorrebbero intitolato ad Antonio la CdS di Casamassima”.

 

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