Quarantacinque incendi. E’ questo il dato del territorio di Casamassima per l’estate 2017. “Nell’estate 2017 – fanno sapere i volontari del servizio civile Luca Madio e Isa Manuela Lazazzara – nel periodo, cioè, di attuazione del Decreto incendi della Regione Puglia che va dal 15 giugno al 15 settembre, sul territorio di Casamassima si sono sviluppati 45 incendi. In base al dato del 2016 (42 incendi) c’è stato un piccolo incremento degli eventi, probabilmente a causa delle alte temperature anomale di questa estate e dell’assenza di incendi a casamassima estate 2017pogge che hanno favorito la diffusione di incendi”.

“Il comando di Polizia locale – proseguono – è stato particolarmente impegnato in attività di prevenzione, contattando, con congruo anticipo rispetto alle date di attuazione del Decreto incendi, i proprietari dei terreni limitrofi al paese, invitandoli ad attuare le direttive del decreto. In svariate circostanze sono state anche comminate sanzioni ai proprietari che non vi hanno provveduto. Gli interventi – riferiscono – sono stati effettuati dai volontari dell’associazione Servizio emergenza radio Casamassima, che hanno svolto un ottimo lavoro mettendo in campo un impegno notevole su tutti i fronti di incendio, in supporto ai Vigili del Fuoco, al Corpo Forestale dello Stato e alla Polizia Locale di Casamassima”.

Le richieste di intervento sono pervenute nella maggior parte dei casi dal Soup (Sala operativa unificata permanente). In numero minore ci sono state richieste da parte di cittadini e Polizia locale.incendi-richiesta intervento

“Un dato rilevante – aggiungono i due volontari – constatato dalle relazioni dell’Aserc, è stato la presenza di rifiuti in diversi casi di incendio. Sempre più spesso con l’intenzione di “liberarsi” dalla visione scomoda dei rifiuti abbandonati, le persone bruciano il cumulo dei rifiuti, con conseguenze irreversibili sia per l’ambiente circostante sia per la salute dell’uomo”.

Come prevenire gli incendi? “Per prevenire e sconfiggere gli incendi – spiegano – serve una sinergia tra cittadino e amministrazione locale affinché vengano ogni anno attuate le regole del Decreto incendi regionale con lavori di eliminazione delle sterpaglie e la pulizia dei terreni, soprattutto nei periodi di maggior rischio. Numerosi interventi – concludono – si sarebbero potuti evitare se solo i proprietari dei terreni incolti avessero provveduto a eliminare le sterpaglie secche facilmente infiammabili e realizzato perimetralmente alla superficie coltivata una fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione in quanto mettono a serio rischio le abitazioni limitrofe e le colture come ulivi e frutteti”.

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