Casamassima, si chiude domani la mostra di Gigi Cristantielli

Si conclude domani la mostra di Gigi Cristantielli e inaugurata lo scorso 9 settembre. Il linguaggio artistico di Gigi Cristantielli è generato da una narrazione fuori dal tempo. Le sue opere hanno certamente un collegamento diretto con lo Steampunk. Portano alla mente le ambientazioni di quella fantascienza in cui è protagonista una meccanica utilizzata anacronisticamente in scenari gotico-vittoriani, nata dai romanzi di Verne e successivamente declinata in molteplici forme di espressione artistica. E’ anche sicuramente determinante l’influenza ricevuta da scultori del novecento quali Calder e Tinguely con le loro opere in movimento, nonché da artisti poliedrici contemporanei come Brian Eno. Volendo ricostruire il substrato culturale, non si può inoltre ignorare l’espressionismo, la musica (rock, psichedelica, jazz, ambient), la letteratura e la cinematografia gotiche e fantascientifiche. I suoi Tripodi, ad esempio, richiamano nella denominazione le macchine distruttrici de “La guerra dei mondi” di H.G.Wells.

Ma le opere di Cristantielli sono anche altro. Nelle sue creazioni diviene determinante l’arte del fabbricare che è fatica, tecnica, precisione, concentrazione e meditazione. La materia si trasforma, si adatta e si alleggerisce attraverso un impegnativo processo di lavorazione. Lo spazio viene imprigionato in una sorta di ragnatela di ferro o conquistato da terminazioni che si librano nell’aria. La struttura proietta ombre che sembrano farla penetrare in dimensioni immaginarie. Ogni opera è preceduta da un intenso studio che è già arte, con la produzione di disegni, appunti e annotazioni, tutti
rigorosamente raccolti e conservati. Ogni pezzo di materiale diventa per lui ispirazione ed esigenza di creazione. Siamo però ben lontani dall’impostazione degli artisti dell’arte povera o del riciclo. Si tratta piuttosto di una tendenza quasi orientale al rispetto per la materia che, pur manipolata, deve continuare a conservare la propria essenza.

Il centro della sua poetica è questo. Ogni opera è frutto di molto lavoro e grande attenzione e per questo profondamente amata e rispettata dall’artista.

La mostra è a Casamassima in via Marconi 14 e l’acceso è libero dalle 10 alle 12.30 e dalle 18 alle 20. Per informazioni: 391-7390601  328-3821598.

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