Cellamare, Vurchio interroga il sindaco: “E i soldi per le politiche giovanili e l’Informagiovani?”

Le politiche giovanili, con ogni probabilità, potrebbero far animare la discussione nel prossimo consiglio comunale. Il tema, caldo e particolarmente a cuore del consigliere comunale del Partito democratico Gianluca Vurchio, sarà infatti oggetto di una interrogazione al presidente del consiglio comunale (e sindaco del Comune di Cellamare Michele De Santis) per chiedere chiarimenti in merito. 

Oggetto dell’interrogazione sono i laboratori urbani CiberLab, una volta ubicati presso il castello comunale Caracciolo, dove era attivo anche il centro informagiovani, punto di riferimento della fascia giovanile locale. “Non sembrano più esserci risorse disponibili – spiega Vurchio – così come risulta dagli atti in mio possesso. Già in sede di discussione di approvazione del bilancio di previsione avevo sollevato la questione con la presentazione di un emendamento sul tema, poiché sul relativo capitolo di bilancio tali risorse venivano praticamente azzerate rispetto al 2016, dove ci si era impegnati, anche su indicazione della Regione Puglia, Servizio cittadinanza attiva e politiche giovanili, ad attivare nuovamente i lavoratori urbani”. 

Il punto cruciale dell’interrogazione, però, sembra altro. Il consigliere, infatti, non riesce a comprendere perché ad oggi, risorse impegnate con delibera di giunta municipale numero 86 del 15 dicembre 2016 pari ad euro 6.954,00 non siano ancora state utilizzate. 

“Nel dicembre 2016 – continua il segretario del Pd – ci si pose come obiettivo l’apertura dell’informagiovani in breve tempo, al fine di avviare pratiche sul territorio di animazione socio-culturale e per dare alla popolazione giovanile un servizio importante come quello dell’informagiovani con l’intento di fornire un utile servizio per tutti quei giovani in cerca di lavoro e per ricevere assistenza su compilazione e stesura curriculum, colloqui ed altro. Fondi che, a quanto pare, non siano più stati utilizzati nelle competenze del 2016, nonostante fossero stati impegnati anche con determina del responsabile del settore dei servizi sociali numero 36 del 27 dicembre 2016, ben oltre sei mesi fa”. Ed è qui che Vurchio punta il dito: “Cosa cosa ancor più grave – aggiunge – è l’atto politico che vede nella previsione del bilancio 2017 i fondi praticamente azzerati. I risultati, se qualcuno non adopererà il giusto impegno, saranno quelli della continua chiusura del centro informagiovani”. 

“Serve molta più attenzione in tema di politiche giovanili. Non si comprende anche la motivazione per il quale un bando/avviso riservato alle associazioni di carattere giovanile, pubblicato sul sito istituzionale nel febbraio del 2017, atto ad animare e dare spazio a nuove iniziative ed a valorizzare ed offrire maggiore vivibilità del territorio, facendo utilizzare tali spazi alle associazioni locali – conclude Vurchio – sia ancora fermo dopo mesi e mesi trascorsi. Serve più attenzione ed impegno. Poco rispetto per i giovani del nostro paese”. 

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