“Strada 172 dir: sì alla strada no alla lentezza. Inondiamo di mail l’Anas nazionale e diamogli un ultimatum; trascorso il quale tutti a Bari, in via Einaudi, sotto il compartimento regionale”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.  “Ad ottobre 2016 – riferisce – il presidente Anas, rispondendo a centinaia di mail di protesta, aveva assicurato che il bando di gara sarebbe stato pubblicato a fine aprile. E invece non è accaduto nulla. Né ora si dica che si attende la verifica d’ottemperanza alle prescrizioni ambientali, perché innanzitutto tale adempimento avrebbe dovuto essere computato nel cronoprogramma ma soprattutto perché tale ulteriore passaggio burocratico, di natura meramente amministrativa e non legislativa, non impedisce la pubblicazione della gara d’appalto. Sono 6 anni che va avanti questa storia di lentezza. La politica è da tempo che ha fatto tutto, soprattutto finanziando l’opera, mentre è la burocrazia che s’attarda.
Penso che sia il caso di ‘inondare’ con e-mail la casella postale del presidente Anas Ing. Gianni Vittorio Armani, assegnandoli un termine oltre il quale scatterà la protesta”.

Il testo della mail da inviare a: g.armani@stradeanas.it

OGGETTO: Nonostante le rassicurazioni di ottobre, la 172 dir aspetta solo voi.

Gentilissimo presidente, per i lavori di ammodernamento e la messa in sicurezza della s.s. 172 dir erano fornite rassicurazioni sull’avvio delle procedure di gara entro fine dicembre 2016: sua mail del 19.10.2016. Tenga conto che tale termine aveva già splafonato quello comunicato a fine marzo 2016 al Ministro Del Rio. Al decorso infruttuoso dell’impegno per fine dicembre 2016 era reiterata ad Anas una richiesta d’informazioni, riscontrata il 13.2.2017 con l’aggiornamento del termine per l’avvio delle procedure di gara – purtroppo – a fine aprile 2017. Nonostante tale dichiarato ed ulteriore ritardo si è avuta la pazienza di attendere, comprendendo i problemi organizzativi di Anas nazionale, responsabile in via diretta sulla questione, e pur a fronte di un’esigenza non più procrastinabile. Poiché la pazienza non può essere illimitata e considerando forse che siamo tra i pochi in Italia a richiedere la realizzazioni di un’opera pubblica piuttosto che ad opporsi (come regolarmente accade), le chiediamo di avviare le procedure di gara entro 15 giorni dal ricevimento della presente, trascorsi i quali ci sentiremo in dovere di organizzare un presidio di protesta dinanzi al compartimento pugliese di Anas.

A scanso di equivoci e di risposte ulteriormente dilatorie, facciamo presente che non saremo disposti ad accettare giustificazioni inerenti vertenti sul procedimento d’ottemperanza alle prescrizioni ambientali, perché innanzitutto tale adempimento avrebbe dovuto essere computato nel cronoprogramma (e si consideri che è stato avviato da Anas negli ultimi giorni di aprile ed è in corso di determinazione) ma soprattutto perché tale ulteriore passaggio burocratico, di natura meramente amministrativa e non legislativa, non impedisce l’avvio delle procedure di gara.

La preghiamo pertanto di fare tutto il possibile per bandire la gara, così da avviare i lavori al più presto (e pertanto la preghiamo di aggiornare il cronoprogramma), informandola che diversamente saremo costretti – nostro malgrado e come già detto – a organizzare un presidio di protesta.

Cordiali saluti.

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