Casamassima, crisi politica. Il Pd si difende: “La crisi è nelle liste civiche, non nel Partito democratico”

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Adriano Bizzoco, segretario Pd Casamassima

“Abbiamo letto da ogni parte commenti riguardanti il Partito democratico e i suoi ormai ex-assessori. Abbiamo letto dichiarazioni secondo cui la crisi politica della maggioranza sarebbe nata da un’azione amministrativa timida e scarsamente incisiva ad opera della vecchia giunta. Nessuno però ha avuto l’onestà intellettuale di spiegare ai cittadini quale sia la vera origine di questa crisi, e quindi lo facciamo noi, per rispetto nei confronti di tutti gli elettori”. Con queste parole si apre il comunicato del Partito democratico inviato alla stampa poco fa.

“Tutto nasce – prosegue la nota – dal primo giorno dopo le elezioni, per effetto della disgregazione di due liste civiche del centrosinistra che giungono al primo consiglio comunale già spaccate, più o meno visibilmente. Da un lato LiberaCasamassima che vede una frattura netta tra le due anime che l’hanno composta, ossia il gruppo facente riferimento ad Alessio Nitti da una parte e quello della dott.ssa Nica Ferri dall’altra.
Contemporaneamente nella lista civica “Vito Cessa per Casamassima” viene messo in atto, ad opera dei consiglieri Verna e Fortunato, uno scientifico sabotaggio degli accordi di maggioranza e della stessa lista in cui sono stati eletti, fino alla loro fuoriuscita, con conseguenze molteplici (che avremo modo di approfondire in un altro momento), tra le quali spicca la successiva scissione che porterà alla nascita del gruppo CivicaMente a cui appartiene il consigliere Raffaele Bellomo.
Ed è con la già richiamata onestà intellettuale che aggiungiamo in questa ricostruzione il nostro stesso gruppo – il quale ha sempre operato nel pieno rispetto della maggioranza, non facendo mai mancare il giusto supporto all’amministrazione – e che pure, a fine ottobre 2016, vede la fuoriuscita della consigliera Arianna Zizzo.
Pensare dunque che la crisi politica, certificata dalle dimissioni del sindaco a fine anno, sia nata dall’andamento dei lavori della giunta precedente e non invece – com’è evidente – da veti e contro-veti incrociati che hanno messo a dura prova la tenuta di questa maggioranza fin dal primo istante, e che nulla avevano di politico mentre erano di natura del tutto personale, è quantomeno ridicolo. Tutto ciò è chiaro ed è evidente al sindaco, alle forze politiche e, soprattutto, ai cittadini, ai quali è doveroso riconoscere intelligenza e capacità di discernimento nel leggere le dinamiche politiche locali”.
“Allo stesso modo – aggiunge – ci preme evidenziare come il lavoro della giunta precedente, sebbene migliorabile sotto tanti punti di vista e non privo di errori, sia per noi motivo di orgoglio perché caratterizzato da risultati decisamente superiori a quelli raggiunti dalla destra casamassimese al governo. Lo stesso orgoglio che ci saremmo aspettati di leggere tra le righe delle dichiarazioni del sindaco e di altri compagni di coalizione. Non avendo trovato in quelle righe ciò che ci aspettavamo, dunque, siamo qui a riportarlo a beneficio dei cittadini.
É per noi motivo di orgoglio avere messo in campo la più ricca e articolata progettualità nel settore dei servizi sociali, trasformando un meccanismo di contribuzione a pioggia consolidato negli anni in un vero sistema di sostegno e valorizzazione per i cittadini più in difficoltà, in grado di restituire loro dignità e possibilità di contribuire al miglioramento di Casamassima. Ci riferiamo a quanto realizzato con il progetto del Servizio civico ad esempio, così come al potenziamento dei servizi per le persone (es. l’acquisto del pulmino sociale) e al recupero di luoghi di aggregazione che erano stati dimenticati (es. riapertura del centro anziani e disabili).
É per noi motivo di orgoglio l’aver preso le redini di finanziamenti per opere pubbliche dimenticati e avviati alla morte dalla precedente amministrazione Birardi, e averli salvati, riuscendo ad avviare contemporaneamente cantieri che restituiranno a Casamassima nuovi spazi e strutture più sicure per i cittadini. Santa Chiara, Monacelle, ex-carcere, scuole Rodari e Collodi, Officine Ufo, spazi verdi in via Noicattaro e zona 167 (progetto riqualificazione periferie), centro storico: questi sono gli ambiti principali su cui, in appena 18 mesi, si è sviluppata una progettazione destinata a dare i suoi frutti nei prossimi mesi e anni.
É per noi motivo di orgoglio l’aver avuto per la prima volta un assessorato alle attività produttive e all’agricoltura realmente esistente e operante. Questo si è tradotto nell’avvio della progettazione del Piano del commercio, uno strumento di pianificazione fondamentale e mai fatto a Casamassima, nonostante l’evidente vocazione commerciale. Ma anche in una serie di iniziative di marketing territoriale e altre messe in campo con gli imprenditori agricoli, i quali – assieme ai cittadini coinvolti nel Bilancio partecipativo 2016 (il primo realizzato nella storia del nostro comune) – saranno protagonisti del primo contratto di rete dedicato ai produttori di ciliegie.
É per noi motivo di orgoglio leggere i messaggi non solo dei cittadini, ma anche dei dipendenti comunali coinvolti nelle progettualità citate, i quali per la prima volta hanno coraggiosamente deciso di riconoscere pubblicamente la bontà del lavoro svolto dai loro assessori di riferimento. Allo stesso modo noi desideriamo ringraziare loro per la dedizione e la cura con cui hanno portato avanti e porteranno ancora avanti questi progetti destinati a plasmare il futuro di Casamassima.
É per noi motivo di orgoglio essere stati rappresentati come Partito democratico dagli assessori Antonietta Spinelli, Andrea Palmieri e Rocco Bagalà. A queste tre persone, che si sono misurate per la prima volta 18 mesi fa con una elezione comunale risultando i più suffragati, per poi essere scelti dal sindaco come assessori consentendo così l’ingresso di altri tre consiglieri comunali, va il nostro più profondo ringraziamento.
Oggi siamo al cospetto di una nuova giunta tecnica, partorita dalla crisi descritta in apertura, nella quale figurano personalità, stando alle dichiarazioni, individuate dal sindaco al di fuori dei gruppi che compongono la maggioranza. Di sicuro al di fuori del Partito democratico, dal momento che, posti di fronte alla proposta di entrare in giunta con un assessore “di testimonianza” in cambio della rottamazione degli altri, abbiamo preferito sottrarci del tutto da una logica che aveva molto di spartitorio e poco di politico (nonché umano), comunicando al sindaco – d’intesa con gli assessori uscenti – la nostra completa indisponibilità a far parte della nuova squadra.
Ai nuovi assessori – Angela Di Donna, Maria Teresa Franchini, Vitangelo Ardito, Giovanni Tancorra e Giuseppe Cupertino – va il nostro augurio di buon lavoro, riconoscendo loro il coraggio con il quale hanno accettato un compito di questi tempi non facile. Da parte nostra non mancherà lo spirito collaborativo nel solco di quanto già tracciato con il lavoro dei nostri assessori e, prima ancora, scritto nel programma amministrativo per il quale siamo stati votati dai cittadini.
Il programma – conclude la nota a firma ‘Coordinamento Pd Casamassima’ – sarà precisamente il solo punto di riferimento per il nostro gruppo consiliare nell’ambito di questa ritrovata maggioranza. Una maggioranza certamente numerica, ma che allo stato attuale non consideriamo politica, e che dunque vede al momento il Partito democratico in una posizione di appoggio esterno. Per poter dire di condividere un progetto politico, infatti, è necessario il rispetto delle prerogative e della dignità di tutti i componenti del tavolo, siano essi partiti politici o liste civiche. Inaugurare una nuova fase sulla base di un veto basato sull’appartenenza a un partito politico (laddove l’unico presente attualmente nella maggioranza è il nostro), non è evidentemente la premessa necessaria a ricomporre il campo del centrosinistra casamassimese. In tal senso la nostra presenza e permanenza all’interno di questo conteggio va letta esclusivamente come un segno di rispetto nei confronti dei nostri elettori che nel 2015 hanno sostenuto e votato una coalizione di centrosinistra così composta, e che hanno condiviso un programma che – lo ribadiamo – resta il nostro punto di riferimento”.
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