michele de santisdi Marilena Rodi

“Entro la fine di gennaio spero di inaugurare la nuova sala consiliare allestita all’interno del Castello Caracciolo. Un fiore all’occhiello di questa amministrazione ricavata con soli 12mila euro circa”. Michele De Santis, sindaco di Cellamare da circa 2 anni e mezzo, è al giro di boa di metà mandato. “Io – dice ai nostri microfoni – preferisco le relazioni dirette, non amo chattare e stare su facebook. Io sono spesso per strada ad ascoltare i miei concittadini per tentare di risolvere i loro problemi. Loro lo sanno: se la cosa si può fare si fa, altrimenti pazienza”.

Qual è stato il primo intervento da sindaco?

“Eh. Il primo problema da risolvere, vorrà dire. Il bilancio comunale. Quando mi sono insediato ho trovato leggi nuove dello stato in materia di rendiconto, vecchi debiti maturati negli ultimi 15 anni da estinguere e fare tutto senza personale”.

In che senso senza personale?

“Nel senso che Cellamare nel 1998 contava 1800 abitanti e in Comune c’erano 16 dipendenti. Oggi ci troviamo con 6000 abitanti e 14 dipendenti”.

E come ha risolto il problema del bilancio?

“Mettendoci a lavorare. Abbiamo estinto circa 400mila euro di debiti fuori bilancio con una logica di pianificazione e transazione. Oggi il nostro bilancio è stabile. Lo stato cambia le leggi ma non ti dà i soldi per risolvere i problemi. Devo però riconoscere il lavoro svolto dal nostro responsabile finanziario, il dr. Raimo. Appena arrivato, grazie a lui abbiamo recuperato circa 200mila euro che si credevano persi attraverso la dichiarazione annuale sui fabbisogni standard”.

E per il personale come ha risolto?

“A breve il custode del cimitero andrà in pensione. E visto che le risorse finanziarie sono scarse, credo che attiveremo la ricerca di 2 dipendenti in ambito contabile e amministrativo conservando solo 4 Settori: l’ufficio tecnico, l’ufficio economico appunto, l’anagrafe e la Polizia municipale”.

Dall’insediamento a oggi la sua amministrazione quali obiettivi ha raggiunto?

“Come detto, innanzitutto quello di aver reso stabile il bilancio, e poi quello di poter dotare questo Comune di una nuova sala consiliare all’interno di un bene storico come il Castello”.

A proposito di Castello, quante risorse sono state spese?

“Grazie ai finanziamenti pubblici, il Comune ha incassato circa 2milioni di euro solo per la sua ristrutturazione. Consideri che all’interno sono utilizzabili una quindicina di stanze, e tra queste oltre alla sala consiliare, ci sarà anche la Biblioteca-sala multimediale con free wifi, un museo e il ristorante, per ora. Sulle altre ci ragioneremo”.

Diceva degli altri obiettivi?

“Dotare Cellamare dell’efficientamento energetico con 1milione di euro di fondi pubblici; il centro di raccolta rifiuti con circa 350mila euro (per cui prevediamo l’eliminazione delle campane per il vetro e agevolazioni per le famiglie disagiate); i nuovi campetti per il calcetto (350mila euro); manutenzione stradale per circa 200mila euro; telecamere di videosorveglianza (100mila euro); l’ampliamento del cimitero con 30 nuovi loculi; l’apertura del giardino di via Bari con punto sport grazie a circa 30 mila euro di fondi pubblici; la prima casa dell’acqua; abbiamo fatto rinascere la Botticella, la maschera carnevalesca di Cellamare con la ripresa della Pro loco; la riattivazione del Presepe vivente; e infine circa 800mila euro per il Pist2 (che ci vede coinvolti con altri comuni per la riqualificazione della mobilità territoriale)”.

Siamo al giro di boa e siamo anche alla terza assessora..

“Sì, Mariagrazia Losurdo ha ricevuto da me – secondo un accordo politico iniziale – le deleghe a Pubblica istruzione, Benessere degli animali, Rapporto con i cittadini e contrade. La delega al Turismo e spettacolo è rimasta a Fiorenza Carbonara; quella a Cultura e Pari opportunità a Eliana Zammataro. Le precedenti assessore”.

Come vede il prossimo mezzo mandato elettorale?

“Appunto. Ho detto. Il mandato elettorale è affidato dai cittadini di Cellamare e io a quelli mi rivolgo con rapporto diretto. Faccia a faccia. Le polemiche su facebook come sugli scrutatori la lascio agli altri. Su quella vicenda, di cui si è parlato ultimamente, so solo che abbiamo nominato persone che non conosco e che non sono vicini o parenti dell’amministrazione. Quindi nessun favore”.

Il prossimo evento?

“La chiusura del presidio del libro. Avremo Roberto Vecchioni a Cellamare”.

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