Cellamare, i 5 stelle gridano vendetta sulla nomina degli scrutatori. La replica: “Nessun imbroglio, legge applicata”

di Marilena Rodi

Referendum 4 dicembre 2016, Cellamare, nomina degli scrutatori.

Sull’argomento avevamo già scritto un articolo allora, riportando la posizione del Meetup 5 stelle e di una parte della maggioranza (2 assessori e una consigliera), favorevoli al sorteggio degli scrutatori. In quella occasione avevamo già spiegato cosa era accaduto: c’era stata contrapposizione netta tra i succitati da una parte e il sindaco e l’opposizione dall’altra. Se i primi caldeggiavano la scelta degli scrutatori attraverso un sorteggio puro, i secondi si erano limitati ad applicare la legge (quindi nominando gli scrutatori) ma dando spazio prima di tutto ai bisognosi, poi ai giovani. Tutti già iscritti nelle liste.

Nelle ultime ore, tuttavia, ci giunge dallo stesso Meetup 5 stelle di Cellamare, una lettera aperta rivolta ai cittadini, che riportiamo integralmente. Farà seguito la replica della consigliera comunale Margherita Salvemini.

“Finalmente – riporta la lettera – possiamo fornire, come Meetup Cellamare 5Stelle, una risposta ai cittadini, che si è fatta attendere, ma è arrivata. La questione per la quale stiamo argomentando, è quella relativa alla vicenda degli scrutatori e la modalità di scelta, adoperata dalla Commissione elettorale, per il Referendum sulla Riforma costituzionale del 4 dicembre 2016. Ricordiamo che, avevamo sollecitato la possibilità di adottare il sorteggio invece che la nomina, ma, la nostra richiesta non è stata accolta da chi poteva farlo. Avevamo spiegato le ragioni che ci portavano a propendere per il sorteggio, una soluzione che vede sullo stesso piano i diritti dei cittadini, evitando quei possibili favoritismi o pratiche non proprio trasparenti insiti nel metodo della nomina. In fondo, cosa si chiedeva, se non uniformarsi alla scelta che era stata vincente e prioritaria in quasi tutte le città dell’area metropolitana?
Addirittura, erano state permesse in altri Comuni le dirette streaming, proprio perché, l’atto del sorteggio garantisce maggiore democrazia e partecipazione alla vita politica del Cittadino. Ma da noi, non ha esordito questo virtuoso comportamento, nessun boomerang di rimando. Anzi, durante la commissione elettorale, ci è stato categoricamente proibito di usare cellulari per fare riprese, con l’unica comunicazione da parte della consigliera di opposizione Margherita Salvemini, di poter accedere alla sua richiesta effettuata ai servizi sociali di aver chiesto la lista per reclutare scrutatori da fasce economicamente deboli, come disoccupati, inoccupati, studenti ecc. Anche il Sindaco di Cellamare, Michele De Santis, in data 12/11/2016, sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” aveva dichiarato che “E’ stata data priorità a disoccupati, inoccupati, studenti e soggetti segnalati dai servizi sociali che risultavano iscritti su apposita lista”. Quindi, noi come Meetup Cellamare 5 Stelle, abbiamo colto l’invito a vederci chiaro, sempre per spirito di trasparenza. Sono partite cosi, alcune richieste, fatte protocollare, indirizzate al Sindaco, all’assessore dei Servizi Sociali, Gianluca Vurchio e per conoscenza al responsabile ufficio servizi sociali Giuseppe Pavone, nelle quali si chiedeva di prendere visione degli atti emessi sia dalla Consigliera di opposizione Margherita Salvemini, che la risposta relativa dei Servizi Sociali. Fin da subito, ci è parsa anomala che la Consigliera avesse presentato domanda, in data 10/11/2016, cioè, nella stessa giornata in cui si riuniva la Commissione elettorale per la nomina degli scrutatori. Ciò si apprende nel verbale n 25 del 10/11/2016. Noi ci siamo chiesti: come avrebbe potuto l’ufficio Servizi sociali adempiere e soddisfare una simile richiesta senza la possibilità del tempo necessario atto per provvedere in modo adeguato? Infatti, abbiamo avuto ragione, perché in data 30 dicembre 2016, il responsabile dell’ufficio dei servizi Sociali di Cellamare, Giuseppe Pavone ci ha confermato personalmente e tramite mail, di aver ricevuto la richiesta datata 10/11/2016 da parte della consigliera Salvemini, ma di aver risposto alla stessa che, “considerati i tempi ristretti, di non essere in grado di soddisfare la richiesta stessa”. E allora, cosa si evince ancora una volta da questo deludente ed amaro capitolo? Che la politica è ben lungi dall’essere pratica condivisa della collettività, bel lontana da quelle richieste di trasparenza e correttezza alle quali noi cittadini abbiamo il diritto, ma non è consuetudine di chi ci amministra. Non c’è stato nessun reclutamento, nessuno ha attinto a liste indicate dai servizi sociali, come hanno dichiarato Il Sindaco De Santis e la Consigliera Salvemini. Anche l’assessore Gianluca Vurchio ha dichiarato in una mail da noi ricevuta di non essere stato incluso e convocato, anche perché non facente parte della Commissione elettorale, ed ha ribadito che anche lui avrebbe preferito che si adottasse il Sorteggio invece che la nomina perché più idonea “a soddisfare la sempre più crescente richiesta di trasparenza da parte dei cittadini”. Il responsabile dei servizi sociali, ci ha spiegato inoltre, che per poter effettuare una tale lista, si richiedono vari giorni e anche un mese, poiché l’individuazione e la scelta delle fasce deboli è un dato sensibile in quanto legato alla legge legata alla privacy che tutela il cittadino, facilmente soggetto a variazioni e modifiche, in più è pregiudizievole. Concludendo, abbiamo dunque vissuto una farsa più che un reality show”.

margherita salvemini

Margherita Salvemini

“Come ho già spiegato allora – è la replica della consigliera Salvemini – la legge prevede la nomina diretta”. “La commissione elettorale comunale – aggiunge – deve procedere alla nomina degli scrutatori all’unanimità, scegliendoli fra i nominativi che rientrano nell’albo. Così come la graduatoria dei sostituti deve comprendere persone iscritte nell’albo, in quanto la legge di riforma non ammette la nomina di soggetti “esterni” all’albo, che viene aggiornato ogni anno. Se l’unanimità non è raggiunta, allora ciascun membro della commissione elettorale vota rigorosamente per solo “un nome”, con riferimento a ciascun ufficio elettorale di sezione. Questo è quanto disposto dall’articolo 3-quinquies della legge 22/2006, che ha ridotto da due a uno solo i nominativi per la votazione”. Fin qui il dato storico.

“Abbiamo – ha puntualizzato ancora Salvemini ai nostri microfoni – nominato persone iscritte alle liste che risultavano in stato di bisogno; dopodiché abbiamo scelto, sempre dalle liste, i più giovani e quelli che non risultavano già impegnati come scrutatori nelle ultime due consultazioni, proprio per garantire il pluralismo. Il sindaco aveva effettuato la verifica dei nomi in condizioni di bisogno, e quelli abbiamo inserito. Quindi non c’è alcun imbroglio o preferenza. Non capisco tutto questo accanimento contro di me per un atto dovuto”.

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