A poco più di due mesi dal termine del Servizio civile di Marica Angelillo, il 5 dicembre 2016 è stato avviato il nuovo progetto Unpli dal titolo: L’alba dei popoli: una fucina di culture da trasmettere alle nuove generazioni. Le selezioni si sono svolte a luglio presso la Pro Loco di Conversano e per i tre posti disponibili sono stati scelti Giuseppe Saponaro, Massimo Nanna e Gabriella Birardi Mazzone. Il passaggio di consegne è avvenuto alla presenza del direttivo Pro Loco di Casamassima, dell’Olp Valentina Lacaputo, al suo secondo anno come unico responsabile, punto di riferimento e guida nel lavoro quotidiano dei ragazzi, assieme a Marica Angelillo, ancora attiva nell’associazione nel ruolo di formatore specifico dei nuovi volontari e impegnata nella pubblicazione del prodotto finale del suo progetto.

Dopo l’insediamento e la conoscenza dell’associazione che, per i prossimi dodici mesi, sarà la loro seconda casa, i volontari hanno iniziato a raccogliere le prime informazioni riguardanti il progetto stesso, mirato ad attività che si prefiggeranno di ripercorrere le vie della preistoria e della storia su cui si sono incanalate le vicende delle popolazioni antiche; da nomadi, fondata sulla pesca e sulla caccia, si sono trasformate in comunità agricole e artigianali, costituendo i cardini sociali ed etici delle popolazioni del Mediterraneo. I tre volontari selezionati si sono distinti per le loro diverse e variegate personalità e per il loro background culturale e professionale, in quanto tutti impegnati nel sociale e nella tutela e riscoperta dei beni architettonici, artistici e della tradizione locale.

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Giuseppe Saponaro, 20 anni, è studente iscritto al secondo anno di “Scienze e Tecnologie agrarie”, scout per vocazione da dieci anni e membro dell’associazione culturale casamassimese “Acca”. La sua aspirazione è quella di diventare un agronomo e di poter svolgere la professione nella sua terra d’origine. Questo legame alle radici lo ha spinto a candidarsi come volontario per il Servizio civile, con l’obiettivo aggiunto di preservare le nostre origini, partendo dai giovani, vero motore sociale, che spesso nutrono poco interesse per il proprio paese. Il suo primo approccio a questa esperienza è stato positivo ed è fiducioso di potenziare la sua formazione personale, sebbene all’interno del team sia il più piccolo, assieme a Massimo e Gabriella, il risultato finale sarà soddisfacente.

Massimo Nanna, 25 anni, è studente iscritto al “Politecnico di Bari” al corso di laurea magistrale in “Ingegneria dei sistemi edilizi” e laureato al corso triennale di “Ingegneria edile” nella medesima facoltà. La sua ambizione è quella di poter diventare uno specialista nella progettazione di costruzioni, facendo uso delle più moderne tecnologie che il mercato offre. La sua formazione ben si collega al progetto da sviluppare, avendo come obiettivo la valorizzazione del centro storico di Casamassima, in particolare delle chiese di origine bizantina e dei monumenti megalitici preistorici. Andando a riesaminare le tecniche costruttive e i materiali di un tempo, il progetto può essere un’occasione per approfondire e allargare la conoscenza sugli edifici storici, oltre a rappresentare un’opportunità per scoprire le radici del nostro paese.

Gabriella Birardi Mazzone, 28 anni, è laureata alla magistrale in “Discipline dello spettacolo dal vivo” presso l’Alma mater studiorum di Bologna. Continua i suoi studi per l’abilitazione all’insegnamento, una strada piuttosto lunga e tortuosa, ma è fiduciosa di poterla percorrere con tenacia e volontà di impegnarsi. Già attiva nel panorama culturale locale con l’associazione “Casarmonica”, fondata dai “Musicanti del Paese azzurro”, gruppo di musica popolare casamassimese, ha aderito al bando di Scn, consapevole di poter arricchire il proprio spiccato interesse per le tradizioni e la ricerca etnoantropologica, non solo personale ma anche a livello comunitario.

Il Servizio civile nazionale, istituito nel 2001, è considerato un modo per difendere la patria ed è “figlio legittimato” della storica obiezione di coscienza che dava la possibilità di astenersi dalla leva militare; esso offre un tipo di difesa però, che non è inerente al territorio dello stato e alla tutela dei suoi confini esterni con l’uso delle armi, quanto alla condivisione di valori comuni e fondanti l’ordinamento democratico. Dal 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria e costituisce per i giovani dai 18 ai 29 anni una valida opportunità educativa e formativa di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva. Sulla scorta di questo, inizia fin da subito la formazione dei ragazzi in servizio presso la sede Pro Loco già domenica 18 dicembre, quando saranno chiamati a partecipare, a Conversano, al primo incontro di formazione generale di tutti volontari della Regione Puglia. Sarà occasione per conoscere gli altri colleghi e, soprattutto, verranno fornite le nozioni basilari, sia legate al tema giuridico del Servizio civile, sia inerenti il funzionamento e le finalità di una Pro Loco.

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