Casamassima, pressing sul sindaco: “Si dimetta e azzeri la giunta”

di Marilena Rodi

Un altro fulmine a ciel (non) sereno. Non si fa attendere la presa di posizione dei consiglieri comunali Stefania Verna e Donato Fortunato, nonché dell’assessora Barone, nei confronti del sindaco in questa crisi politica (ennesima) di governo cittadino. Dopo la disponibilità a rimettere il mandato assessorile nelle mani di Vito Cessa da parte di Giuseppe Cristantielli – il cui atto è stato formalizzato questa mattina – giunge la richiesta esplicita di dimissioni del primo cittadino e azzeramento della giunta da parte di un’altra forza politica: “Oggi – scrivono in una nota protocollata oggi Verna, Fortunato e Barone – per poter proseguire è necessario che il sindaco rassegni le dimissioni e proceda all’azzeramento della giunta. Quindi utilizzi i 20 giorni che la legge fornisce, per verificare l’esistenza di una maggioranza e proseguire sulle basi del programma elettorale della coalizione del centrosinistra. Qualora, trascorsi i 20 giorni, non ci dovessero essere più i presupposti per il proseguo dell’azione politica-amministrativa è giusto che i cittadini siano richiamati alle urne”.

Nessun equivoco, dunque, ma una presa di posizione forte. “La situazione politica-amministrativa in cui verte l’amministrazione Cessa – stigmatizzano – è desolante e non coerente con il mandato elettorale ricevuto dai cittadini. Da tempo stiamo rimarcando la non programmazione, la superficialità, l’anteporre gli interessi personali a quelli della collettività, la non condivisione delle progettualità e delle priorità: problemi che sono sotto gli occhi di tutti e che non permettono di lavorare in un contesto di trasparenza e serenità professionale. Tale situazione – continua la nota – è stata da noi già evidenziata un anno fa, con un atteggiamento propositivo e speranzoso, fornendo una seconda opportunità quale segno di responsabilità amministrativa nei confronti dei cittadini. Trascorso un anno nulla è cambiato”.

“Siamo stanchi – commenta l’assessora Barone, grazie anche alla quale il Comune è riuscito a intercettare circa 1milione di euro di finanziamenti – di essere attaccati anche quando con trasparenza e costante onestà intellettuale abbiamo portato alla cittadinanza dei risultati qualitativamente degni di essere valutati. Sono stanca di essere strumentalizzata per mesi per quelle competenze che hanno bloccato operazioni poco chiare all’interno dell’ente; e sono stanca di subire attacchi personali sulla quantità del mio operato. Un buon assessore, a mio avviso e da quanto imparato con umiltà in questi mesi, non si misura su delibere che firma per spirito di appartenenza, ma in base a progetti per la collettività, al tempo investito nelle riunioni in Regione e in città metropolitana per captare finanziamenti, alla collaborazione  con enti universitari e soprintendenza per elevare la qualità di ogni singolo progetto; si misura in base alla voglia e alla responsabilità di ascoltare con cuore e cervello le esigenze della cittadinanza senza personalismi e senza pregiudizi. Non mi sento di sfruttare la scia della falsità politica, che peraltro non mi appartiene, ma guardo al futuro e soprattutto al bene della cittadinanza”.

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