Casamassima, dimensionamento. La preside della Rodari fa dietrofront e scrive al sindaco. L’edificio non riaprirebbe

di Marilena Rodi

rosanna brucoli

Rosanna Brucoli

Rosanna Brucoli, dirigente del II circolo didattico Rodari di Casamassima, fa dietro front sulla decisione di accorpare gli istituti in comprensivo e oggi scrive al sindaco Vito Cessa. “Gentilissimo dott. Cessa – si legge nella lettera inviata al Comune, all’Ufficio scolastico regionale, ai sindacati, alla dirigente del I circolo Marconi e alla dirigente della media Alighieri – con la presente si sottopone alla sua cortese attenzione la richiesta di procedere alla convocazione di conferenza di servizi tra il Comune e le scuole del I ciclo, al fine di rivedere il piano di dimensionamento già adottato con deliberazione della giunta comunale”.

Una specie di doccia fredda per l’amministrazione, che non più tardi del 30 novembre scorso – dopo aver acquisito i pareri positivi dei circoli – si ritrova nella condizione eventuale di rivedere la programmazione. Che fosse una decisione infelice, lo avevamo scritto anche noi, che avevamo espresso non poche perplessità (come fu per la decisione dell’amministrazione Birardi) sulla scelta di rinunciare all’autonomia. Ora però, i nostri dubbi parrebbero condivisi dalla Rodari.

“L’attuale situazione logistica della scuola Rodari – continua la lettera – e l’indisponibilità di due plessi, con conseguente frequenza pomeridiana degli iscritti, ha già determinato un’inflessione delle iscrizioni alla scuola Rodari nel corrente anno scolastico, per i forti disagi dell’utenza correlati all’organizzazione logistica e organizzativa dell’istituto”.

“Per di più – segue – alla data odierna (oggi, per chi legge), non solo appare fatto consolidato che i locali non verranno restituiti a questo istituto per l’anno scolastico in corso, ma sussistono anche fondate riserve sulla restituzione in tempo congruo con l’avvio del prossimo anno scolastico: la qual cosa, a un mese dall’apertura delle iscrizioni, costituisce motivo di grave pregiudizio ai fini della bilanciata distribuzione delle stesse tra le scuole del comune”.

Pertanto – scriverebbe ancora la dirigente – in relazione alla istituzione di nuovi istituti comprensivi nel comune, considerata l’impossibilità di procedere a previsioni numeriche attendibili per il prossimo anno scolastico […], è auspicabile si possa rinviare l’adozione di provvedimenti di accorpamenti almeno per l’anno scolastico 2018-2019 e comunque solo dopo l’avvenuta restituzione a questo circolo didattico dei locali di competenza in condizioni di idoneità e in numero sufficiente a ospitare la popolazione scolastica nelle previsioni numeriche che verranno definite, in primis, in conferenza di servizio scuole-Comune nei successivi anni scolastici”.

Al Comune, quindi, la decisione di ritirare il provvedimento. E in caso di non accoglimento della proposta succitata, l’auspicio è che sia la Regione a intervenire come ricordato nella nostra analisi dell’8 dicembre scorso.

Annunci

3 pensieri su “Casamassima, dimensionamento. La preside della Rodari fa dietrofront e scrive al sindaco. L’edificio non riaprirebbe

  1. maximanotizie ha detto:

    Gentile preside, come già sottolineato in altri contesti, ribadisco che la capacità di fare un passo indietro è scelta coraggiosa. Questo le fa onore nella misura in cui la mia voce potrebbe essere la voce delle famiglie. Quattro anni fa abbiamo fatto una battaglia estenuante – anche con toni molto accesi contro l’allora amministrazione – per l’autonomia degli istituti perché riteniamo che essa sia garanzia per un paese come Casamassima, assai problematico.
    Ora si spera che la vostra richiesta sia accolta. E, soprattutto, che la gestione Rodari non si ripercuota in maniera gravosa sui cittadini. Al di là delle eventuali responsabilità che saranno accertate nelle sedi opportune.

    Mi piace

  2. Rosanna Brucoli ha detto:

    Buonasera Marilena. Il secondo circolo si era prioritariamente espresso per il mantenimento delle autonomie di tutte le scuole e, solo in subordine e onde evitare che la scelta fosse fatta da burocrati , aveva indicato un modello di accorpamento che garantisse il diritto alla scelta delle famiglie e l’equa distribuzione territoriale. Dalla Rodari , quindi,non è partita nessuna proposta di accorpamento, abbiamo detto la nostra in merito, ma sarà la Regione, organo competente, ad adottare la delibera effettiva.
    Su tutto ciò che riguarda Rodari sarei lieta di poter dire la mia e di essere interpellata.
    La lettera che pubblichi non te l’ho girata io, né mi riconosco nel titolo che hai scelto, ma spero che, in futuro, chi parlerà di Rodari e della dirigente possa acquisire informazioni e documenti dalla diretta interessata. Sarebbe utile per tutti comprendere i fatti nella loro interezza. Ti ringrazio se potrai sentire anche la fonte ufficiale prima di pubblicare altre notizie sulla Rodari.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...