La sana alimentazione – frutto della produzione del territorio – è stato l’argomento affrontato ieri sera al Majorana, l’istituto alberghiero di Casamassima, durante l’incontro cui hanno preso parte come relatori Pasquale Montemurro, professore dell’Università di Bari, Anna Prucnal e Francesco Matarrese di Slow food (membri della commissione che ha selezionato i migliori oli inseriti nella guida 2016).

Si è parlato della storia enogastronomica pugliese, della differenza degli oli in cucina, e dell’origine del grano. In molti infatti, ignorano che la qualità dell’olio, per esempio, possa essere ‘misurata’ col gusto (molti non sono consapevoli e non distinguono il buon olio da quello “lampante”, infatti molto spesso l’olio che “pizzica” viene quasi sempre evitato dal consumatore, mentre quel sentore di piccantezza, evoca la qualità).

Anna Prucnal, pugliese di adozione ed esperta di grani antichi, ha illustrato i grani antichi, i loro benefici e il loro utilizzo nella panificazione, sempre in più elevata quantità a differenza di molte farine raffinate dei grani moderni, che oggi per la presenza di maggior percentuale di glutine, possono portare col tempo a intolleranze al glutine.

Il suggerimento? “Acquistare i grani antichi dai nostri produttori, sostenere la filiera corta, sostenere la biodiversità, valorizzare il patrimonio storico culturale ed aiutare i produttori stessi nella loro attività agricola”. L’incontro è stato moderato da Luna Pastore.

evento-al-majorana-01
Il momento della degustazione
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