[m.r.]

Un’iniziativa per contrastare la povertà e rivolta alle fasce di popolazione meno abbienti. Dopo il successo dello scorso anno, e confermando lo stesso budget di bilancio, l’amministrazione comunale di Cellamare, torna a occuparsi delle fasce più deboli della città e lo farà attraverso il coinvolgimento del territorio. “Saranno diverse attività commerciali – fa sapere Gianluca Vurchio, assessore alle Politiche sociali del Comune – che vendono generi alimentari di prima necessità, ma anche parafarmaci, a convenzionarsi con il Comune per l’erogazione dei buoni spesa”.

“In tempi non certo stabili dal punto di vista economico e della crisi che attanaglia i nuclei familiari  – continua Vurchio – il Comune di Cellamare mette in campo tutte le forze per contrastare la povertà e andare incontro alle famiglie bisognose per porgere loro una concreta misura di aiuto. L’iniziativa dei buoni spesa – spiega – è nata diversi anni fa, ricevendo il plauso dalle attività commerciali che, con evidenza pubblica, si sono convenzionate con il nostro Comune per l’emissione dei buoni e dalle stesse famiglie che sono state destinatarie di questa forma di aiuto concreta. Quest’anno, in considerazione della positiva esperienza degli anni passati si sono confermate le risorse economiche sulla misura permettendo, così, una sorta di stabilizzazione della stessa, confermando un aiuto concreto e con centinaia di buoni spesa da avviare alla distribuzione. Lavoreremo affinché anche nel 2017, il nostro comune possa confermare ulteriormente questa forma di aiuto. Oggi – aggiunge l’assessore – i Servizi sociali sono chiamati non solo ad avviare forme attive di contrasto alla povertà e alle diverse difficoltà delle famiglie, ma soprattutto a educare i cittadini in difficoltà evitando la corresponsione di contributi economici a pioggia che molto spesso diventano diseducativi e non miranti il fine dell’obiettivo della pubblica amministrazione”.

“Nel breve tempo – conclude – saranno già pronti gli atti convenzionali delle attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa. Entro breve, la sottoscrizione della convenzione con il Comune a cui, successivamente, dovranno consegnare i buoni per poi procedere alla relativa distribuzione alle fasce più deboli della popolazione che ne farà richiesta, dopo la valutazione approfondita dell’ufficio dei Servizi sociali”.

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