“La manifestazione attraverso la quale il personale docente del circolo didattico Rodari, la dirigente e i genitori, vogliono far sentire la loro voce, sfilando anche per le strade cittadine dalla scuola al Comune, è legittima ed è espressione di democrazia. vito cessaE, in quanto tale, la accetto serenamente, anche perché non mi sognerei mai di ostacolare una spontanea e libera espressione di pensiero. Poi, però, mi piacerebbe anche capire – questo è doveroso farlo – in che cosa un corteo come quello annunciato lunedì prossimo, 24 ottobre, possa differenziarsi da uno scendere in piazza forse fine a sé stesso”. A parlare, dopo i recenti sviluppi legati alla questione scuola dell’infanzia Carlo Collodi e superiore, Ettore Majorana, è il sindaco di Casamassima, Vito Cessa.

“Dico questo – aggiunge il primo cittadino – perché, se è vero – come detto mercoledì scorso dalla dirigente scolastica del circolo Rodari, Rosanna Brucoli, nel corso di un tavolo sulla scuola da me convocato al quale hanno partecipato anche i componenti delle commissioni consiliari – che la manifestazione di lunedì non è contro l’amministrazione, ma ha lo scopo di accelerare l’iter che porterà le classi della scuola dell’infanzia Collodi (dove presto riprenderanno lavori di ampliamento e adeguamento sismico per un importo pari a 615mila euro, più altri interventi alla scuola elementare Gianni Rodari per 933mila euro, frutto di finanziamenti ministeriali) a essere temporaneamente collocate al Majorana, è altrettanto vero che attualmente non si comprende per cosa la scuola voglia manifestare. Mercoledì scorso la dirigente scolastica ha chiesto la collaborazione dell’amministrazione – che non è mai mancata – e un’inversione di marcia, in cambio del mantenimento di un rapporto di vicinanza tra Comune e istituzione scolastica. E poche ore dopo, la mattina successiva, è arrivata la firma della Città metropolitana che porta avanti il percorso di acquisizione temporanea di alcuni spazi del Majorana da parte delle classi della Collodi. Non va dimenticato, infatti, che il Majorana non è di proprietà comunale, e dunque prima di concedere alcuni suoi spazi alla Collodi erano necessari dei passaggi burocratici. Che si stanno compiendo, e che rendono di difficile comprensione – adesso – le motivazioni della manifestazione che la scuola vuole fare lunedì. L’amministrazione non è mai stata sorda alle richieste pervenute, è sempre stata vicina alle famiglie e attenta alle esigenze dei piccoli studenti. E gli investimenti che sull’edilizia scolastica sono stati fatti, sono lì a dimostrarlo. Errori di valutazione da parte della mia amministrazione, non lo nascondo e ho già avuto modo di dirlo, sono stati fatti. E sono legati a una non corretta stima dei tempi da noi effettuata. Tempi che tuttavia hanno interessato diversi enti e la cui dilatazione non è dipesa soltanto dal Comune. Abbiamo ascoltato tanti pareri e diverse proposte di risoluzione di questa questione, ma le uniche strade realmente percorribili sono quelle che stiamo seguendo. Continueremo a fare tutto quel che ci compete per risolvere questa situazione nel più breve tempo possibile”.

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