La Città metropolitana di Bari approva il bilancio triennale: difficoltà sull’ordinario

[m.r.]

La città metropolitana di Bari adotta il bilancio di previsione 2016-2018 con 12 voti favorevoli e 1 astenuto. Mentre da un lato – è l’analisi – la città metropolitana di Bari è destinataria da parte del Governo di ingenti risorse per gli obiettivi strategici di sviluppo dei 41 comuni (230milioni per il Patto Città Metropolitana di Bari e 40milioni per il Piano di riqualificazione delle periferie), sul versante dell’ordinaria amministrazione delle funzioni fondamentali (strade e scuole) e di quelle delegate, è in notevole difficoltà. “La grave crisi finanziaria che sta caratterizzando da diverso tempo le neo-costituite città metropolitane e le province – ha evidenziato il consigliere delegato alla programmazione economica Michele Laporta nella relazione illustrativa – trae origine da una serie di manovre finanziarie che hanno prodotto, a partire dal 2010, da un lato la progressiva riduzione dei trasferimenti statali, ad oggi sostanzialmente azzerati, dall’altro la richiesta a questi enti, in virtù del principio del loro concorso al contenimento della spesa pubblica, contribuzioni annuali a favore delle casse statali, le quali, incrementandosi di anno in anno, stanno di fatto erodendo le entrate proprie a scapito dei servizi erogati alla collettività da questi enti”. Ammonta, infatti, a 552 milioni di euro la spesa per il 2016 di cui 189 milioni per spese correnti e 275 milioni per investimenti. Tagli sono previsti anche per il 2016 ai già risicati costi della politica, quali spese di rappresentanza, missioni, consulenze esterne. Il sindaco e i consiglieri metropolitani non percepiscono alcuna indennità di funzione. 

“E se è vero – ha proseguito Laporta – che la legge di stabilità 2016 ha previsto un contributo straordinario a favore delle città metropolitane per viabilità ed edilizia scolastica (25 milioni per la città metropolitana di Bari) è altrettanto vero che il contributo allo Stato per il 2016 è cresciuto di pari importo. Infatti la Città Metropolitana di Bari dovrà versare nelle casse statali per il 2016 ben 65milioni di euro utilizzando risorse proprie rivenienti da imposte e tributi. La previsione di un ulteriore aumento di tale contributo (dettato dalla legge di stabilità 2015) rispetto all’anno corrente per il 2017 e seguenti, comporterebbe per l’ente per gli anni futuri una erosione delle risorse proprie, tale da non consentire il raggiungimento dell’equilibrio di parte corrente del bilancio con ripercussioni negative sui servizi offerti dal nostro Ente sia per le funzioni non fondamentali, ancora esercitate nelle more della conclusione dell’iter del piano di riordino regionale, che per le funzioni fondamentali stabilite dalla legge Delrio. Servono dunque urgenti correttivi legislativi a favore delle città metropolitane, ha sottolineato Laporta, destinate anche per l’anno in corso a non rispettare il pareggio di bilancio avendo utilizzato in fase di previsione della spesa corrente una consistente parte di avanzo di amministrazione degli anni precedenti. In attesa – ha concluso il consigliere – che il governo adotti i provvedimenti legislativi che sanerebbero la predetta incongruenza il consiglio metropolitano ha disposto la necessità che ciascun dirigente nell’ambito dell’attività gestionale di competenza si attivi affinché i crediti dell’ente vengano regolarmente riscossi ponendo in essere a tal fine ogni azione utile anche coattiva e si adoperi con ogni iniziativa finalizzata al contenimento della spesa”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...