Casamassima, l’opposizione chiede al Prefetto la diffida del sindaco Cessa

di Marilena Rodi

“Si chiede che la S.V.Ill.ma voglia immediatamente diffidare il sindaco Vito Cessa e i consiglieri comunali di Casamassima ad approvare nel più breve tempo possibile l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2016, così come previsto” dal Tuel, “con il contestuale richiamo al rispetto delle norme di legge e in mancanza procedere come da puntuale previsione normativa assumendo le iniziative che il caso imporrà”. “Infine si chiede alla S.V.Ill.ma di valutare se tutto quanto sopra costituisca causa di scioglimento del Consiglio comunale”. Questo è la richiesta riportata nella lettera indirizzata al Prefetto di Bari, Carmela Pagano, protocollata stamani dai consiglieri di minoranza Gino Petroni, Mariagrazia Palmieri, Pietro Savino, Rino Carelli, Anna Maria Latrofa, Antonello Caravella e Giuseppe Nitti. Oggetto della comunicazione, la mancata approvazione dell’assestamento generale di bilancio prevista entro il 31 luglio e non ottemperata dall’amministrazione Cessa.

“Nonostante i consigli comunali del 26 luglio e del 2 agosto 2016 – è scritto nel documento – l’amministrazione Cessa non ha approvato l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2016 e ha semplicemente disposto il rinvio del consiglio comunale al 30 agosto2016, quindi ben oltre il termine del 31 luglio”.

I fatti. Il 26 luglio scorso il consiglio comunale di Casamassima si arenava sulla votazione dell’assestamento sul 6 pari (6 consiglieri avevano votato a favore, 6 contrari; 4 erano stati gli astenuti). A seguito di questa prima votazione il consiglio veniva sospeso e al rientro in aula era mancato il numero legale per proseguire i lavori. Riconvocato il consiglio il 2 agosto, un nulla di fatto rimandava al 30 agosto l’aggiornamento della seduta. Stavolta non era pervenuto un parere formale dei revisori dei conti, ovvero un emendamento proposto dalla maggioranza (per tappare un buco politico interno alla stessa maggioranza), era privo – secondo i consiglieri sottoscrittori della lettera al Prefetto – di parere dei revisori. I quali, dal canto loro, avevano ritenuto di non doversi esprimere sulle scelte politiche dell’amministrazione.

L’opposizione attacca. “L’amministrazione – è stato il commento di Piero Savino in consiglio il 2 agosto scorso – non è virtuosa quando accantona somme che prima o poi verranno pagate a creditori, ma quando paga un creditore che, dopo aver svolto la sua opera, presenta regolare fattura all’ente. Quando un creditore intraprende una causa contro il Comune perché non è stato pagato, e il Comune viene condannato, non si può parlare di virtuosità, in quanto paghiamo somme in più derivanti da spese legali e processuali. E qui – era stato l’affondo diretto al capogruppo del Pd Antonio Manzari, primo firmatario dell’emendamento in questione – stiamo parlando di somme derivanti da gestioni dove lei era consigliere comunale di maggioranza. Per questo – aveva concluso – mi chiedo come mai non ha permesso di pagarlo allora questo professionista?”. Il riferimento è al credito che un professionista di Casamassima vanterebbe nei confronti del Comune e che sarebbe stato portato in consiglio come debito fuori bilancio. Fatto, questo, che aveva creato dubbi diffusi tra maggioranza e opposizione, tanto da portare poi al pareggio nel voto di approvazione. “Non è concepibile – ha commentato Mariagrazia Palmieri, consigliera di minoranza – che un consigliere comunale che rivendica chiarezza, trasparenza e legalità nella predisposizione degli atti, venga tacciato come traditore, solo perché non si è adeguato alla sua maggioranza. Adeguamento che, a mio parere, sarebbe risultato errato e non ci dimentichiamo che in questi casi la responsabilità è personale”. “Se – ha aggiunto – a tutto ciò aggiungiamo la mancanza in questa amministrazione di un assessore al Bilancio, il controllore quindi, il dado è tratto”. “Con questo emendamento – ha concluso – magicamente i debiti fuori bilancio (del 26 luglio, ndr) sono spariti ed è apparso un ipotetico prelevamento dell’avanzo di amministrazione con contestuale accantonamento, in attesa che i suddetti debiti fuori bilancio diventino tali”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...