Regione Puglia, concorso Ripam: personale verso l’assunzione

[m.r.]

“Dopo circa un anno finalmente l’assise regionale ha approvato la mozione da me proposta e condivisa da alcuni colleghi firmatari della maggioranza. Un testo che impegna la giunta regionale ad avviare una serie di azioni utili alla soluzione della complessa situazione relativa al personale, in particolare ai vincitori e agli idonei del concorso Ripam”. Con queste parole Alfonso Pisicchio, consigliere regionale de La Puglia con Emiliano, primo firmatario della mozione, ha commentato il voto favorevole in consiglio regionale. “Il tentativo della mozione – ha aggiunto – sin dalla sua stesura, è quello di tenere dentro tutte le legittime aspettative, sia dei vincitori e degli idonei da una parte e sia dei precari stabilizzandi dall’altra. Il tempo massimo per realizzare le attività che coinvolgono tutto il personale in ballo in questa vicenda, è dettato dal termine della graduatoria fissata, prima al 2018 e ora al 2019 stando a quanto dichiarato in aula dall’assessore al Personale Antonio Nunziante, il quale ha anche assunto l’impegno di promuovere la graduatoria presso altri enti e di dare come governo regionale un indirizzo alle società e agli enti partecipati della Regione al fine dell’utilizzo della graduatoria degli idonei cosi come prevede la mozione.
I numeri illustrati dall’assessore vanno proprio incontro a quella chiarezza sul fabbisogno reale del personale della Regione che la mozione voleva promuovere e delineano – questa è una prima buona notizia – l’assunzione già entro fine anno di 94 unità (si tratta di 61 amministrativi e di 33 tecnici) dalla graduatoria dei vincitori Ripam.
Ringrazio il consiglio che ha voluto e approvato questa mozione, in modo particolare la maggioranza e i sottoscrittori che hanno condiviso questo percorso di giustizia. Ringrazio inoltre il governo che ha assunto formalmente impegni andando incontro agli obiettivi della mozione. Ovviamente non mancherà da parte mia e dei colleghi consiglieri di seguire tutta l’attività che metterà il governo in campo.
Certo, ci aspettavamo dai colleghi del Movimento Cinque Stelle un atto di coerenza perché se è vero che, come spesso sostengo loro, va sostenuto il merito nel solco del rispetto della legge e della trasparenza, sorprende che poi gli stessi consiglieri grillini votino contro una mozione che tende a valorizzare quei valori, a detta loro, imprescindibili.
Con oggi – ha concluso – si apre una pagina di buona politica soprattutto perché abbiamo dato risposte alle giovani donne e ai giovani uomini che con abnegazione e sacrificio hanno creduto nei principi dell’equità, rimarcando un concetto costituzionalmente previsto: nella pubblica amministrazione si entra per concorso e per merito”.

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