Gianni Birardi, giovane landscape designer di successo

di Valentina Lacaputo

Quando buon sangue non mente. Ad occuparsi della riqualificazione delle aree verdi di Casamassima lungo Corso Vittorio Emanuele II, negli anni ‘20, fu il giovanissimo Michele Birardi Mazzone, nonno di un altro Birardi, Gianni, che oggi, a distanza di quasi un secolo, è divenuto uno dei più apprezzati e stimati professionisti del verde a livello nazionale ed internazionale. Gianni, autentico orgoglio casamassimese, premiato ad aprile a Roma presso Palazzo Montecitorio come eccellenza capace di promuovere il made in Puglia in tutto il mondo e la dieta mediterranea, patrimonio dell’Unesco, attraverso i profumi e i sapori dei suoi giardini, colpisce per la sua umiltà ed il profondo attaccamento alla sua terra, Casamassima, dove ritrova le sue radici. “All’età di 6, 7 anni – ha confidato Gianni – già coltivavo il mio orto e alle insegnanti di scuola elementare regalavo le rose che curavo nel mio giardino. Da piccolo ero molto introverso ed è stato grazie alla presenza e ai preziosi consigli della mia insegnante, la prof.ssa Alfonso, oltre che della mia famiglia, che sono riuscito a vincere la timidezza e realizzare i miei sogni. Non solo una educatrice ma una grande motivatrice, che ha sempre ricordato a me e ai miei compagni di andare avanti nonostante le difficoltà e non smettere di credere nei propri sogni perché la vita è una e merita di essere vissuta pienamente. Oggi, a distanza di anni, ancora condivido con lei i miei più grandi successi.”

La fama non ha cambiato questo giovane imprenditore di successo dallo stile inconfondibile e dai modi gentili ma la timidezza, quella certo, ha asciato il posto ad una esuberanza creativa ed una bravura non ostentata ma ammirata, capace di attirare l’attenzione lasciando letteralmente a bocca aperta dallo stupore e dalla meraviglia come accaduto ai tanti visitatori di Primavera Mediterranea. Il Giardino dei Sensi è stato il tema della quinta edizione che ha colorato di verde Bari dal 12 al 15 maggio 2016. Vivaisti, architetti, artisti e studiosi impegnati in un’azione di trasformazione e rilettura degli spazi urbani in chiave “green”. La manifestazione barese, ormai una delle eccellenze del territorio pugliese, oltre a regalare alla città una sostenibilità concreta, ha permesso al landscape designer casamassimese, attraverso il suo progetto, di far vedere, sentire, toccare, ascoltare, assaporare la possibilità di restituire agli spazi urbani quella dimensione di vivibilità e umanità perdute fra smog, cemento e alienazione. Un’azione di abbellimento fondata sul rapporto con la natura, il rispetto dell’ambiente e l’impiego di creatività si è concretizzata nel Giardino d’Inverno, una istallazione in legno che ha riprodotto in chiave attuale uno spazio verde di fine ‘800 di ispirazione Liberty, con pareti verticali e arredi di importanti icone del design italiano uniti a prodotti enogastronomici di imprenditori emblema dell’eccellenza pugliese. “Tantissimi gli amici casamassimesi che sono venuti a trovarmi in occasione di Primavera Mediterranea, altrettanti i complimenti ricevuti, come grandissima l’emozione che ho provato nel riabbracciarli tutti, felice di essere per loro motivo d’orgoglio. Abbiamo dato un’immagine forte puntando ad un prodotto di qualità, che si distingua da tutti gli altri per gusto ed eleganza. Godiamo di piante autoctone tra le più belle al mondo con profumi e colori di grande impatto energetico come l’ulivo, timo, rosmarino e le tantissime specie della macchia mediterranea, lo stile che ricerco ricostruisce fedelmente e senza sbavature bellezza e magia dei giardini del mediterraneo, delle nostre campagne, della nostra Puglia in giro per il mondo.”

gianni birardi-veranda

Una veranda progettata e realizzata da Gianni Birardi

Secolari piante di ulivo destinate diversamente a divenire legna da ardere rivivono oggi ai piedi del Burj Khalifa o “Torre Khalifa”, che potrebbe significare “Torre dell’emiro Khalifa”, un grattacielo di Dubai, negli Emirati Arabi, che con i suoi 829,8 metri è la più alta struttura mai realizzata dall’uomo. Non solo sceicchi anche Francia ed Inghilterra godono oggi di spazi verdi che portano la firma del landscape designer casamassimese. “Dirigo – ha spiegato Gianni – un gruppo di 40 professionisti attualmente impegnati nell’ambito della progettazione del verde e del landscape design di villaggi turistici in Puglia e in Sardegna e in ville di personaggi conosciuti a livello nazionale ed internazionale in Costa Smeralda. I nostri giardini naturalistici sono stati inoltre molto apprezzati a Lugano in Svizzera ma, una delle più grandi soddisfazioni è stata quella di aver trasmesso alla famiglia Missoni, baluardo della moda Italiana dal 1953, l’amore per la nostra regione tanto da spingerli a lasciare le loro residenze sparse per il mondo e trasferire la loro nuova sede tra i nostri ulivi.”

Una sfida cominciata 15 anni fa e che da semplice manutentore del verde vede Gianni, oggi, fondatore del brand che ha come fine ultimo diffondere una cultura dalla quale l’intera umanità non può più prescindere: la conoscenza della terra e delle sue colture. Progettare un giardino, seminare un orto, irrigare un campo, sono solo strumenti. Custodisce ancora sogni nel cassetto che attendono solo di essere realizzati? “Da anni faccio crescere alberi e grano. La soddisfazione che ne deriva è indescrivibile. Ma è poca cosa se paragonata alla soddisfazione che si prova nel contribuire a formare i giovani. Investo sulle nuove generazioni perché a loro è affidato il mio e nostro avvenire. La vita è un po’ come la terra. Piccoli progetti nascono, crescono e muoiono affinché progetti più grossi durino in eterno. La sensibilizzazione e l’educazione al rispetto dell’ambiente deve iniziare sin da subito, tra i banchi di scuola, attraverso l’esperienza degli orti didattici. Ho apprezzato il sempre crescente impegno ed attenzione che le locali amministrazioni hanno dimostrato nei confronti degli spazi verdi del nostro Comune ma occorrerebbe un’azione di trasformazione e rilettura degli spazi urbani capace di rendere Casamassima una città modello e per la quale metterei a disposizione la mia professionalità e competenza. Ai casamassimesi non posso che augurare di essere coesi e consapevoli del loro valore e delle grandi potenzialità. Olio, ciliegie, mandorle, grano, vino rappresentano tesori dal valore inestimabile, prodotti di qualità attorno ai quali si potrebbero creare eventi non banali destinati ad affermarsi nel tempo e capaci di attirare un numero sempre crescente di visitatori ed estimatori. Sogno di poter realizzare per il mio paese uno spazio che contribuisca a rafforzare la dimensione di vivibilità e umanità a disposizione di noi casamassimesi.” E noi non possiamo che augurarci che questo tuo sogno possa realizzarsi quanto prima!

 

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