Casamassima, Rodi: “Errori nella tassazione”

“Il prelievo sui rifiuti è sbagliato. L’importo della tassazione – in quanto tale – deve coprire il costo del servizio. In presenza di maggiori entrate rivenienti dalla stessa tassazione, quello che eccede il pagamento del servizio deve essere contabilizzato e riconteggiato per le tariffe dell’anno successivo, fungendo così da cuscinetto”. Vito Rodi – che durante il consiglio di lunedì scorso non era ancora intervenuto quando la seduta è stata sospesa – spiega cosa non è stato fatto. Distrazione? “Se incasso di più, l’importo che eccede lo devo restituire ai cittadini sotto forma di minore imposizione per l’anno successivo. Chiamiamolo sconto. Inoltre – aggiunge – quello che non è stato proprio fatto è l’addizione dell’importo dell’evasione riferito all’anno 2015”.

“L’errore, a mio avviso, dell’amministrazione Birardi era nel sistema impositivo relativo alla Tasi. Una scelta politica, per carità, ma un danno”. I servizi indivisibili (Enel per esempio) dovrebbero essere calcolati in base alla fruizione effettiva. Auchan e Baricentro, per esempio, pagano la Tasi al Comune ma non ne beneficiano visto che pagano i servizi a titolo privato. Per loro la Tasi è una tassa impropria”.

“Non si riesce – riferisce – a capire come sia stato costruito questo consuntivo. Lo schema di bilancio approvato in giunta è carente delle relazioni dei responsabili dei servizi. Motivo per cui non si rivengono correttamente le somme imputate”. “Per esempio – spiega – prendiamo gli oneri latenti. Quegli oneri, cioè che non sono stati ancora quantificati e riconosciuti, ma che un bel giorno occorrerà riconoscere come debito fuori bilancio per necessità. Un esempio? Ci sono locali commerciali espropriati ai proprietari e ceduti come abitazione”.

“Sui residui attivi ci sarebbe un capitolo a parte”, dice. “Nel 2015 questi residui attivi (che sarebbero importi che l’ente deve mettere in conto, e che non sarebbero ancora stati incassati, ndr) hanno superato i 4milioni, forse si tratta di tasse non ancora pagate. A fine gennaio la rata della tassa sui rifiuti incassata ammontava a meno di 500mila euro (per cui solo di rifiuti, i residui attivi ammontano a 1milione e mezzo circa su quei 4). Poi bisogna approfondire Ici, minori entrate etc. Insomma, urge, a mio avviso, avviare la procedura per la riscossione coatta perché il rischio è che queste tasse vengano evase perché prescritte (se passano 5 anni). Tutto ciò – conclude – senza considerare i residui attivi che rivengono dagli anni precedenti al 2015”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 27 maggio 2016]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.