Casamassima, Carelli: “Rischio votazione del bilancio illegittima”

Rino CarelliMarilena Rodi

“Durante l’ultima conferenza dei capigruppo (in cui si procedeva a una ipotetica programmazione dei consigli comunali per il rendiconto ed il bilancio di previsione) abbiamo chiesto al presidente che si procedesse a fissare un ulteriore consiglio comunale dopo “almeno” 10 giorni dal consiglio fissato per il 23 maggio 2016 in cui si apre la procedura sulle presunte cause di incompatibilità”. A parlare è Rino Carelli, consigliere di minoranza ed espressione di Nuovi orizzonti, a proposito dei prossimi consigli, convocati uno dopo l’altro nei prossimi giorni. Il primo, quello per l’approvazione del rendiconto 2015, è fissato per lunedì 23 maggio, e all’ordine del giorno è previsto l’avvio del procedimento ex art.69 Tuel per incompatibilità della dott.ssa Pasqua Borracci alla carica di consigliere comunale. Dal momento dell’avvio del procedimento – chiariamo ai cittadini – devono passare 10 giorni affinché la consigliera in questione possa presentare controdeduzioni da portare in altro consiglio comunale. In questo caso, dovendosi discutere l’avvio il giorno 23 maggio, si presume che il successivo si debba svolgere intorno al 3 giugno. Nel lasso di tempo che intercorre tra queste due date – in teoria – secondo l’opposizione, e quindi anche secondo Carelli, si dovrebbe evitare di votare il bilancio.

“Convocare un secondo consiglio prima di aver appurato l’incompatibilità – sottolinea infatti Carelli – qualora fossero fondati i dubbi della minoranza, violerebbe il diritto del consigliere ritenuto incompatibile a depositare una memoria difensiva entro 10 giorni -così come previsto dalla norma- e potrebbe esporre il consiglio a rischi qualora, nelle more della definizione di questa questione, il consigliere oggetto di tale procedura, partecipasse attivamente alle votazioni in consiglio”. “Purtroppo – ha spiegato il capogruppo di Nuovi orizzonti – tale invito è restato inascoltato ed apprendiamo oggi (mercoledì 18 maggio, ndr), con sgomento, che nonostante ci sia stata una convocazione ‘urgente’ (senza che ci fossero i requisiti dell’urgenza) della conferenza dei capigruppo ‘irregolare’, si è proceduto a convocare un nuovo consiglio comunale a meno di 10 giorni dal 23/5/16 non tenendo nella giusta considerazione il fatto che ben cinque capigruppo avessero lamentato -a mezzo Pec- l’irregolarità della convocazione. Possono così crearsi presupposti per ulteriori irregolarità e si mette a repentaglio la legittima votazione del bilancio. Riteniamo inutile correre tali rischi al solo fine di scongiurare una diffida del Prefetto che dimostrerebbe, qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, l’inadeguatezza nella capacità di programmazione da parte di questa maggioranza, sempre in affanno su ogni provvedimento, spesso scarsamente trasparente (ad oggi non risulta depositato il parere obbligatorio dei Revisori dei conti) e che non riesce a cambiar passo”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 20 maggio 2016]

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