Casamassima, Bentornato Falco Grillaio

(a cura di Rina Addabbo*)

Era la fine di luglio 2015, quando gli ultimi Falchi grillai lasciavano i cieli di Casamassima. Accompagnando i giovani appena involati nel loro primo grande viaggio attraverso il pianeta, promettevano di tornare l’anno successivo, per continuare il ciclo della vita. Come avviene da diversi anni, la promessa è stata mantenuta e quest’anno fin dai primi giorni di marzo la famiglia dei Grillai ha ricominciato a popolare i cieli sul centro storico di Casamassima.

Per chi ancora non lo conosce, il Falco Naumanni (Grillaio) è un piccolo rapace lungo dai 27 ai 33 cm, il suo piumaggio e di tonalità brune e grigie nei maschi e rossicce nelle femmine. È una specie migratrice e coloniale, ritorna nella nostra regione a marzo per riprodursi e ripartire per il sud dell’Africa in agosto-settembre, compiendo un viaggio di migliaia di chilometri. L’alimentazione è soprattutto a base di insetti come cavallette, grilli e altri coleotteri, integrata con topi e lucertole.

Una caratteristica peculiare del Grillaio, è quella di riunirsi in grossi gruppi su alberi isolati, detti “dormitorio”, per trascorrere la notte, fino al momento in cui si formano le coppie. Depongono in media 4 uova di colore rossiccio, l’incubazione dura circa un mese ed è effettuata da entrambi i genitori che si alternano alla cova. L’involo dei giovani avviene dopo circa 30 giorni dalla schiusa delle uova, quindi tra metà giugno e metà luglio.

La sua vera particolarità è però, che per deporre le uova e allevare la prole il Falco grillaio utilizza generalmente cavità presenti tra i coppi in terracotta dei tetti, dai quali spesso i Falchetti accedono ai sottotetti, oppure bucature presenti sulle facciate degli edifici antichi o talvolta semplicemente piani d’appoggio al riparo dalle intemperie e dalle insidie di predatori. Nello specifico scelgono i campanili delle chiese e tutti i tetti degli edifici più alti delle città, in virtù della loro posizione dominante in particolare nei centri storici come accade a Casamassima.

La popolazione mondiale del Grillaio ha subito un drammatico il declino dagli anni ’60, tra le varie cause che hanno comportato questo declino forse la più importante è costituita dalla ristrutturazione e dalla demolizione di antichi edifici, che per questa specie rappresentano un’importante opportunità per costruire il nido. La stessa urbanizzazione e l’eccessiva diffusione dell’agricoltura intensiva – insieme, come sempre, alla persecuzione diretta e al massiccio utilizzo di pesticidi in agricoltura – hanno giocato ulteriormente a sfavore di una ripresa della specie: per questi motivi il Falco grillaio è tutelato dalla Direttiva “Uccelli” 79/409/Cee.

Tutti noi cittadini, istituzioni e associazioni, possiamo contribuire con piccoli gesti e buone pratiche al sostegno di questa specie, come ristrutturare gli edifici storici lasciando le cavità idonee alla nidificazione del Grillaio (come previsto dal Regolamento N°24/2005 emanato dalla Regione Puglia).

Occorre evitare di chiudere fori e cavità murali esterne, non abbattere gli alberi dormitorio, istallare nidi artificiali sui tetti, non disturbare i Grillai durante la nidificazione, né distruggerne i nidi, come stabilito dalla legge 157/92 che vieta anche ogni forma di prelievo di uova, nidi e piccoli nati. La loro distruzione, inoltre, comporta il reato di cui all’articolo 635, comma 2 del Codice penale (Danneggiamento) e del 544-bis C.P. (Uccisione di animali). Segnalate alle autorità i casi di detenzione di Grillai da parte di privati cittadini e soprattutto recuperate gli esemplari in difficoltà e i nidiacei (pulcini) che cadono dai nidi. Nel caso v’imbattiate in un pulcino o un giovane di Falco Grillaio caduto dal nido consegnatelo tempestivamente:

– all’Osservatorio Faunistico Regionale, Via Generale Michele Palmiotti, Bitetto (Ba) 080/9920283;

– Presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Bari, Strada Provinciale per Casamassima km 3 Valenzano (Ba);

– al Comando di Polizia Municipale in Corso Vittorio Emanuele 2, Casamassima (Ba) 080671414;

– altrimenti contattate il Corpo Forestale dello Stato al 1515;

– o i volontari Lipu 3497387804//3404026568.

Non tentate di curarlo i casa, il Falco grillaio è una specie protetta e ha bisognodi cure speciali. Ricordiamo infatti che questo piccolo falchetto è tutelato dalla Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE ne è vietata la cattura, la detenzione e la vendita.

La presenza di questo piccolo rapace ha per il nostro territorio, un alto valore scientifico e nel processo di riqualificazione e recupero dei centri storici e del patrimonio storico – culturale e ambientale della nostra città. Sosteniamo la famiglia dei Grillai a Casamassima perché possano tornare anno dopo anno a portare la vita nei nostri cieli. Buona Primavera a tutti.

*Lipu Casamassima

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