Casamassima, acqua contaminata. Barbieri (Spi-Cgil): “Emergenza gestita male”

di Gianluca Zaccheo

“L’emergenza idrica nel nostro paese non è stata gestita nel migliore dei modi. Anzi, a mio avviso, è stata affrontata con preoccupante ritardo. Molti concittadini si sono rivolti a noi per sapere come comportarsi, ma sino alla fine della scorsa settimana non sapevamo cosa rispondere, perché nessuno era in grado di fornirci indicazioni chiare e precise”. A tuonare, muovendo la denuncia, è il segretario Spi Cgil di Casamassima, Franco Barbieri.

“Anche la distribuzione d’acqua alla popolazione – prosegue ancora Barbieri – mi pare sia stata fatta in maniera quantomeno discutibile: alla 167, per esempio, non mi sembra si sia mai vista un’autobotte. Ed è assurdo che per reperire due sacche d’acqua i nostri concittadini abbiano dovuto inseguire il mezzo. Ma il sindaco Vito Cessa, e l’assessore al sociale Antonietta Spinelli – incalza sempre Barbieri – in che modo sono andati incontro alle esigenze di bisognosi e anziani per cercare di lenire i loro disagi? Hanno provveduto a sollecitare le associazioni di volontariato che operano sul nostro territorio per far sì che fosse portata loro l’acqua a casa? Cosa hanno fatto perché fossero soddisfatte le necessità idriche delle persone che non possono muoversi, per un motivo o per l’altro, dalla loro abitazione? E cosa è stato fatto per alleviare le difficoltà delle attività commerciali che di sicuro hanno dovuto fronteggiare i molti problemi derivanti da questa situazione? Chi risarcirà gli eventuali danni causati dal mancato erogamento di acqua potabile dai nostri rubinetti? E come ci comporteremo quando arriveranno le prossime bollette dell’acqua? Tutti questi interrogativi credo che meritino risposta. Ma mi sorge anche un’altra domanda: perché le autobotti, soprattutto di notte, sono rimaste spesso incustodite, senza che nessuno verificasse quant’acqua fosse prelevata da ogni singolo cittadino?”.

E’ un fiume in piena, Franco Barbieri. Che ne ha anche per la minoranza consiliare. “Perché – sbotta ancora – al 13 maggio l’opposizione non ha ancora fatto sentire la sua voce a riguardo? Perché non ha ancora detto una parola in questa situazione di grave emergenza? A mio avviso né la maggioranza, né la minoranza, hanno finora affrontato questo stato di cose come si sarebbe dovuto. E come la gravità della situazione avrebbe meritato”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 14 maggio 2016]

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