Casamassima, Depuratore: un anno ancora per funzionare

di Gianluca Zaccheo

Cinque trincee drenanti e uno scarico di emergenza. È quanto prevede il progetto, già esecutivo – come spiegato dall’assessore ai lavori pubblici, Andrea Palmieri – che dovrebbe risolvere una volta per tutte il problema dello sversamento delle acque reflue. “L’ultimo progetto redatto a riguardo – osserva Palmieri – prevede appunto la realizzazione di cinque trincee drenati e uno scarico di emergenza. Che solo in casi eccezionali, remoti, vista proprio la presenza di cinque trincee, potrà far convergere le acque in lama San Giorgio. Acque peraltro, considerato il fatto che il depuratore che dovrebbe contestualmente entrare in funzione è nuovo e moderno, con un livello di depurazione 4, dunque molto elevato. Se a questo si aggiunge il fatto che è previsto anche un impianto di affinamento delle acque stesse, quindi tranquillamente utilizzabili anche in agricoltura, credo che si possa essere abbastanza tranquilli. Il relativo progetto – ha osservato ancora l’assessore – è già nella sua fase esecutiva, ma adesso abbiamo anche chiesto all’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente, ndr), alla Regione e agli enti preposti di poter escludere il progetto delle trincee drenanti dalla Via (valutazione d’impatto ambientale, ndr). E questo al fine di poter partire subito con la fase di realizzazione. Se gli uffici competenti ci offriranno questa possibilità, entro un mese e mezzo il progetto potrebbe andare a gara, e in meno di un anno, nel giro di 8-9 mesi, potrebbero entrare in funzione le trincee. La situazione attuale non è più sostenibile, l’impianto di via Adelfia non va affatto bene, gli abitanti della zona spesso non possono respirare per la puzza, che soprattutto in estate diventa insopportabile. Senza contare che la mancata attivazione del depuratore espone il Comune alle sanzioni della Comunità europea. Ecco perché è fondamentale mettere in moto il depuratore che già da due anni e mezzo è pronto sulla via per Cellamare. Un depuratore collaudato, moderno, e in grado di restituirci acque con il livello 4 di depurazione. Stiamo seguendo la situazione in maniera molto attenta, e presto contiamo di risolvere definitivamente questo grosso problema”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 15 aprile 2016]

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