Casamassima, “Finanze, palese conflitto di interessi”

michele petruzzellis e sandro tramaceredi Gianluca Zaccheo

“Ci risulta – questo ha scritto il movimento politico LiberaCasamassima sulla sua pagina facebook ufficiale, in merito alla delibera di giunta 34 del 1° aprile 2016, inerente la gestione finanziaria dell’ente comunale – che da un po’ di tempo il palazzo municipale, e in particolare l’ufficio tributi, siano frequentati da Sandro Tramacere, professore di diritto finanziario presso la Lum, sede di Lecce, nonché presidente dell’associazione privata Ancrel (associazione nazionale certificatori e revisori enti locali), e da Michele Petruzzzellis, ex dirigente tributi della provincia di Bari ed ex candidato sindaco di centrodestra al Comune di Acquaviva delle Fonti. La giunta comunale di Casamassima, con questa delibera – ha proseguito il movimento politico rappresentato in consiglio da Giuseppe Nitti – ha dato indirizzo al dirigente dell’ufficio tributi di stipulare un protocollo d’intesa con l’Ancrel, per non meglio specificate attività di consulenza, a titolo oneroso.
Da qui una serie di dubbi politici, economici e di legalità: la consulenza all’Ancrel ha lo scopo di retribuire i consulenti effettivi? Come mai una giunta di centrosinistra affida incarichi di consulenza a professionisti dichiaratamente di centrodestra, e vicini o legati da rapporti professionali a soggetti operanti nel territorio (Lum), in palese conflitto di interessi? È possibile per l’organo politico indicare all’organo di gestione il soggetto a cui affidare una consulenza? È possibile affidare consulenze non comprese nel piano delle consulenze annuali? È possibile affidare una consulenza per prestazioni professionali generiche, e che rientrano nei compiti istituzionali del funzionario con maggiori costi per i cittadini? Attendiamo risposta da chi di dovere, ricordando al sindaco Vito Cessa, e anche al Partito democratico, che il cavallo di battaglia elettorale della coalizione di centrosinistra è stato la lotta al clientelismo, al conflitto di interessi, per l’affermazione della legalità. Non bastano i convegni fasulli sulla Carta di Pisa”.

“LiberaCasamassima – ha osservato a riguardo il primo cittadino, Vito Cessa – ha detto una serie di inesattezze, che dunque non corrispondono al vero. Quello che fa fede è il contenuto della delibera di giunta in questione (la numero 34 del 1° aprile 2016, ndr). Una delibera attraverso la quale il Comune si affida a un’associazione nazionale, l’Ancrel, della quale fanno parte professionisti affermati e dalla massima affidabilità. La delibera non dà alcuna indicazione di nomi a cui affidare i compiti in questione, per cui non credo ci sia altro da aggiungere. Basta leggere attentamente la delibera per comprendere quello che abbiamo deciso di fare. La nostra linea politica è chiara”.

[pubblicato su il foglio di Maxima dell’8 aprile 2016]

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