Turi, Coppi: “Pochi dipendenti e molto lavoro”

di Francesco Di Bello

Negli ultimi periodi la giunta attuale è stata bersaglio di molte critiche da parte dell’opposizione e di alcuni cittadini, motivo per cui abbiamo voluto ascoltare il sindaco Menino Coppi per fare un punto generale sul lavoro svolto, e per parlare un po’ di ciò che si intende fare nel futuro imminente.

Qual è il suo personale parere in merito all’operato di questa giunta?

Noi stiamo agendo in un contesto decisamente difficile a causa di fattori che provengono da lontano. Intendiamoci, non intendo scaricare assolutamente certe responsabilità sulle amministrazioni precedenti, in quanto anche quelle amministrazioni che ci hanno preceduto si sono trovate ad operare in situazioni di questo tipo, mi riferisco semmai alle responsabilità che principalmente ricadono sulla struttura amministrativa.

Lei si sta riferendo alla macchina amministrativa locale o sta parlando in senso lato?

Se partiamo da un ambito generale, possiamo notare che nell’ultimo decennio si sono verificati molti tagli per quanto riguarda i Comuni, anzi possiamo affermare senza ombra di dubbio che proprio i Comuni sono stati in questo senso gli enti più penalizzati. Pertanto se si aggiunge a questa situazione economicamente precaria, dovuta sopratutto alla crisi, anche il fatto che la macchina amministrativa italiana è estremamente complessa, con leggi farraginose che spesso si contraddicono tra loro, capiamo che operare sul territorio, per una qualsiasi amministrazione, diventa complicato, non è un fattore di centrodestra o centrosinistra, è un problema puramente italiano.

Stiamo dunque parlando di un eccesso di burocrazia all’interno della macchina amministrativa pubblica?

Sì, è senza dubbio un grande problema. L’altra sera mi ha molto colpito l’intervista fatta a uno straniero che diceva che in Italia lo stato esiste poco o non esiste affatto, contrariamente ad altri paesi europei. Se proviamo a spostare queste considerazioni generali nella nostra situazione locale, abbiamo tanto per incominciare una copiosa carenza di personale; in merito posso dare dei dati precisi. In Italia c’è una media di dipendenti comunali, in rapporto percentuale con la popolazione che è circa del sette per mille, ciò comporterebbe quindi che un Comune come quello di Turi che conta dodicimila abitanti, dovrebbe avere una novantina di impiegati, invece noi ne abbiamo solo quarantatré, anche da ciò nascono delle visibili difficoltà organizzative. Dal 2010 sono andate in pensione ventitré persone; noi siamo riusciti ad assumerne solo tre per il momento, ovvero il nuovo comandante del Corpo dei Vigili, un dipendente D1 nel settore economico finanziario, visto che questa figura mancava da ben cinque anni in Comune ed è da ritenersi basilare, e infine siamo riusciti ad assumere una persona nel settore amministrativo. Inizialmente noi volevamo assumere ben nove dipendenti, ma sono state le stesse leggi vigenti che spesso cambiano anche in continuazione che ce lo hanno impedito.

Che lei sappia, esistono tensioni in questa maggioranza? Cambierebbe qualcosa o qualcuno all’interno di essa?

Abbiamo deciso che a metà percorso, quindi verso la fine del prossimo autunno, faremo una verifica per capirci meglio; in tutte le maggioranze si verificano discussioni e confronti, ma tutto ciò lo ritengo perfettamente fisiologico e rientra nella norma. A me sembra tutto molto lineare e ciò è riscontrabile dagli atti formali, in giunta non c’è mai stato alcun dissenso e non ci sono state nemmeno assenze, in consiglio comunale altrettanto. Sono questi i momenti politici salienti in cui una maggioranza dimostra di essere tale o meno.

Quali sono, in senso amministrativo, le priorità della sua giunta per il futuro?

Ci sono delle cose importanti che stanno succedendo e che secondo me vengono sottovalutate dalla pubblica opinione. Uno dei punti principali del nostro programma, per esempio, consisteva nella rivitalizzazione del centro storico. Non è un caso, infatti, se dopo alcune settimane dal nostro insediamento abbiamo approvato un regolamento con lo scopo di semplificare sia dal punto di vista burocratico che da quello urbanistico, l’insediamento nel centro storico di attività commerciali e turistiche. In questo momento, inoltre, è in atto la prima fase di nuova pavimentazione che si sta realizzando grazie alla prima parte del finanziamento ottenuto. In merito posso affermare che siamo riusciti ad ottenere anche la seconda parte del finanziamento per un importo di 660mila euro che ci permetterà di pavimentare l’intera area del centro storico. Da non dimenticare che Turi è uno dei pochi comuni che possiede già dal 1997 – lo feci approvare io allorché sindaco per la prima volta – un “Piano di recupero del centro storico” e, non appena possibile, cercheremo anche di riposizionare meglio i punti di illuminazione che al momento ci sembrano scarsi. Un’altra cosa di cui questa giunta va molto fiera e per la quale si è molto impegnata, è la realizzazione del centro diurno per disabili che dovrebbe essere operativo da questo mese e potrà occuparsi di una cinquantina di pazienti. Ma ci sono altre cose su cui stiamo lavorando, quali ad esempio la fase di completamento della strada della Lidl e l’ampliamento della circonvallazione in grado di collegare via Castellana con via Conversano.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 3 marzo 2016]

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