Casamassima, Pro loco. Virginia, la presidente studentessa

di Marilena Rodi

“Molto stanca, molto soddisfatta. Mi è piaciuto e lo rifarei. Ma non ho ancora deciso”. Dal tono (e dal sorriso) con cui Virginia Polignano (la più giovane presidente della storia della Pro loco, probabilmente, e dall’anno scorso dottoressa in Architettura) risponde alla nostra curiosità (se chiusa, cioè, l’esperienza da presidente della Pro loco di un comune come Casamassima, abbia intenzione di ricandidarsi alla guida dell’associazione turistica locale) ci pare di cogliere tutta la sua maliziosa arte femminile di dire e non dire. Sì, ci penso, ma non decido. Questo il suo approccio ufficiale. Dice “No, per ora credo sia un’esperienza archiviata”, ma sa bene che in molti le stanno chiedendo di restare. Da capire, forse – ma questo è tutto il nostro ragionamento vano – chi altri manifesterà l’intenzione di candidarsi per lo stesso ruolo durante la riunione di questa settimana. Mentre andiamo in stampa, infatti, nelle sale della sede della Pro loco si svolge un incontro aperto ai soci che ha l’obiettivo di raccogliere le candidature degli interessati a ricoprire per il prossimo quadrienno il mandato di consigliere del direttivo e quindi di presidente. Le elezioni si svolgeranno venerdì 11 marzo. Intanto Virginia Polignano traccia il bilancio di questi 2 anni di attività: 2 edizioni de ‘Il balcone fiorito’, 2 edizioni della Pentolaccia e una edizione del corteo storico. “Il primo periodo – dice – è stato impegnativo. C’era un direttivo nuovo, giovane, molte donne, molte idee. Quello che mancava, allora, era l’esperienza. Mia certamente”. Virginia è subentrata a Saria Tanzella, dimissionaria, nel 2014. “Di sicuro – commenta – le manifestazioni che ho amato subito sono il Balcone fiorito (primo evento che mi sono trovata a organizzare appena insediata) e la Pentolaccia, evento importante per Casamassima”. A proposito, soddisfatta dell’edizione 2016? “Sì, sì. Critiche tante, miglioramenti da fare anche, ma si può dire che la 39° edizione sia stata veramente l’anno zero. Sono arrivati a Casamassima molti visitatori, abbiamo ricevuto molti apprezzamenti per il gadget (bonsai di ulivo, ndr) e i carristi sono stati assai collaborativi. La visibilità che il nostro paese ha avuto in occasione di questa manifestazione è stata determinante. La Pentolaccia 2015, per dire, per me era stata più difficile”. “Ritengo fondamentale – aggiunge – partire da subito con l’organizzazione dell’edizione 2017, la 40°. È un traguardo storico”.

Torniamo all’avventura da presidente. Un altro importante obiettivo è stato raggiunto l’anno scorso, con l’attivazione dello sportello comunale dello Iat, il centro di accoglienza turistica, allocato presso l’ex casa mandamentale. “Sì, infatti. La Pro loco ha partecipato al bando e abbiamo ottenuto la gestione dello Iat. Ancora siamo a mezzo regime, nel senso che la struttura è pronta, ma manca il bando comunale per assegnare gli spazi alle associazioni. Adesso è un contenitore vuoto”. Una decina di stanze a disposizione delle realtà locali, una sala da adibire a conferenze e piccoli convegni, un bar e l’impianto sportivo nuovo di zecca. Lo Iat apre prevalentemente nelle ore pomeridiane nell’attesa di assicurare personale (volontario per ora) e apertura costante. Lo Iat rappresenta l’interfaccia comunale per chi arriva in città, per chi ha bisogno di informazioni turistiche, per chi volesse aderire a iniziative folkloristiche o culturali. Solitamente è finanziato come le Atp dalle pubbliche amministrazioni: in questo caso il Gas sudest barese – in partnership con Puglia promozione – aveva fornito i fondi per la ristrutturazione al Comune. Per i primi 3 anni, dunque, la Pro loco – per effetto di una convenzione con Unpli – è stata assegnataria della gestione. Così come avvenuto nei comuni di Acquaviva delle fonti e Noicattaro. “Spero – ricorda infine sull’argomento – che si voglia dare un tono creativo alla sede, per esempio con murales o street art”.

Il giorno 11 marzo, dunque, i circa 60 soci Pro loco saranno chiamati a votare il nuovo direttivo. Auspici? “Mi piacerebbe – riferisce Virginia – che sempre più soci fossero coinvolti nelle diverse iniziative. Se crescesse il numero delle persone impegnate si potrebbero organizzare le attività per gruppi di lavoro, ciascuno indipendente ma responsabile per l’operato svolto. Così facendo si potrebbe fare meglio e forse anche di più”. Ma dipende – chiediamo – anche dal fatto che questo direttivo è composto da soli 5 membri? “No, non credo che sia un problema il numero dei consiglieri. Potrebbero essere di più e magari, paradossalmente, lavorare meno. Tutto dipende dalla capacità collaborativa. Devo dire che molto aiuto è arrivato da soci non compresi nel direttivo”.

Virginia Polignano, Francesco Villari, Tiziana Cardinale, Vito Tanzella, e Luna Pastore (poi dimessasi), erano i componenti dell’ultimo direttivo. A Luna Pastore, poi, era subentrato Gianni De Tommaso, dimessosi anche lui negli ultimi tempi.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 4 marzo 2016]

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