Cellamare, il sindaco: “Due anni difficili. Nonostante il personale scarso ottimi risultati”

di Marilena Rodi

michele de santis
Michele De Santis

Due anni importanti. Due anni difficili ma ricchi di soddisfazioni. Questa la sintesi dei primi due anni di mandato politico dell’amministrazione cellamarese guidata da Michele De Santis. “Nonostante tutto – dice il sindaco – posso dire di essere soddisfatto della squadra e dei risultati fin qui raggiunti”.

Il primo cittadino di Cellamare traccia un bilancio a due anni dal suo insediamento, nel maggio 2014, e commenta la scelte operate dalla sua giunta. “Cominciamo col dire – esordisce – che questo ente è sotto organico. Le norme finanziarie e contabili sono cambiate proprio quando mi sono insediato e affrontare tutti i cambiamenti insieme con poco personale non è stato facile. Basti pensare – aggiunge – che la legge prevede 1 dipendente comunale ogni 90 cittadini circa, quindi in teoria Cellamare dovrebbe averne una sessantina, e invece noi ne abbiamo 13, di cui 3 vigili urbani e 1 custode per il cimitero. In queste condizioni sfido chiunque a governare. Se poi consideriamo che ci manca anche il responsabile del servizio finanziario si fa presto a intuire che le difficoltà crescono”. Giulia Lacasella, infatti, responsabile del servizio, risulta in aspettativa (sarebbe momentaneamente allocata presso il Comune di Santeramo). “Quarant’anni fa – sottolinea il sindaco – c’era lo stesso numero di dipendenti, ma c’era oltre la metà degli abitanti. Se la situazione non si sblocca consegnerò le chiavi del Comune al Prefetto”.

Nonostante, però, l’attività finanziaria dell’ente sia bloccata, il Comune di Cellamare da anni riesce a intercettare risorse pubbliche e a utilizzarle per dotare il territorio di strutture e infrastrutture per migliorare la vivibilità a favore della cittadinanza. “Abbiamo portato a casa un finanziamento di circa 1milione di euro – aggiunge De Santis – per efficientare l’illuminazione pubblica e un altro finanziamento da circa 4milioni di euro per ristrutturare il Castello Caracciolo che a inizio maggio sarà pronto per ospitare eventi pubblici e privati, un museo, una biblioteca, la sala consiliare e al piano terra un ristorante”. “Oggi – stigmatizza – contano le relazioni personali. I partiti non servono più. Le mie amicizie trasversali mi consentono di ottenere i risultati”.

Prima di proseguire col bilancio biennale, chiediamo quale sia l’obiettivo del sindaco per il prossimo anno. “Diventare il primo comune riciclone d’Italia”, dice subito. “Grazie alla percentuale molto alta di raccolta differenziata siamo ben posizionati, ma la raccolta differenziata costa molto. Punteremo, dunque, sul centro raccolta e cercheremo di eliminare definitivamente le campane di vetro ancora in circolazione. Per fare questo saranno previsti premi per i cittadini che conferiranno direttamente al centro che sarà aperto per più ore alla settimana. A proposito di rifiuti: “Sono convinto della scelta che abbiamo operato. Al posto dell’impianto di compostaggio prevediamo ben altro, ma per ora è top secret. Intanto grazie al finanziamento di circa 1milione di euro ottenuto dalla ex Provincia stiamo bonificando quell’area utilizzata come discarica di emergenza a cielo aperto”. “Il nostro sindaco – è Giovanni Digioia a intervenire nella conversazione – ha

Giovanni Digioia
Giovanni Digioia

fatto un passo indietro, gli devo dare atto di essere stato capace di tornare sui suoi passi rispetto alla decisione di voler l’impianto a Cellamare. Certo – prosegue il vicesindaco – con la sottoscrizione di un consiglio monotematico, l’anno scorso, ho un po’ accelerato i tempi. E forse ho sbagliato. Ma ringrazio il sindaco per aver onorato l’impegno preso in maggioranza”. L’impianto di compostaggio probabilmente sarà destinato a Grumo Appula e ospiterà 800 tonnellate al giorno di compost, servendo l’intera provincia di Bari.

Il bilancio di De Santis prosegue. “Oltre all’illuminazione pubblica abbiamo efficientato anche le scuole e abbiamo rifatto la palestra. Gli investimenti nei lavori pubblici servono per dare decoro all’arredo urbano e alle strutture pubbliche, ma posso riferire con una certa soddisfazione che da quando giro per le scuole, entrando nelle aule e incontrando i bambini e i ragazzi, gli atti vandalici si sono sensibilmente ridotti. Questo significa più rispetto per la cosa pubblica”.

Soddisfazione per De Santis e Digioia rispetto al Pug, il Piano urbanistico generale della città: “Ci siamo quasi – dicono – siamo in dirittura d’arrivo”. Ed ex pollaio e centro anziani?, chiediamo. “L’ex pollaio – rispondono – è stato bonificato. Per il centro anziani – riferisce il sindaco – ci stiamo organizzando. Due gare espletate, entrambe andate deserte. Trovare un gestore alle condizioni previste dal regolamento era difficile. Adesso stiamo ragionando sulla modifica del regolamento prevedendo più anni di convenzione (in modo da offrire più tempo a chi investe), magari consentendo di aggiungere altre attività dopo i primi 5 anni previsti dalla convenzione regionale e soprattutto allargare l’opportunità anche a soggetti diversi dalle associazioni”.

Tra gli altri risultati da citare ci sono anche la ‘resurrezione’ del Presepe vivente, tradizione persa e ripresa da questa amministrazione: “Invidiato da tutti quelli che lo hanno visitato”, commenta il sindaco. “Siamo riusciti anche a ricostruire la maschera di Cellamare, la Botticella, grazie al lavoro dell’artista Paolo Mazzacane e a svolgere 2 edizioni del carnevale coinvolgendo tutta la cittadina che ha molto apprezzato”.

E poi, ancora tra gli eventi, “abbiamo compattato la festa di sant’Amatore e dato vita a eventi interessanti, sia estivi che invernali. Anche la Pro loco, che è tornata a lavorare attivamente sul territorio, è stato un aiuto prezioso, così come le due assessore che si sono adoperate per la riuscita della programmazione culturale”.

2 pensieri riguardo “Cellamare, il sindaco: “Due anni difficili. Nonostante il personale scarso ottimi risultati””

  1. Data la riqualificazione dell’illuminazione pubblica e i soldi spesi tre pali e tre lampade si potevano anche mettere tra parco Montecarlo e zona “Torre delle Monache” ,visto le diverse richieste fatte dai paesani di quest’ultima zona (sempre sembra non far parte del paese..mentre la zona dei “sanniti” non si e’ compreso perche’ le strade essendo private abbiano l illuminazione pubblica??)anche perché le tasse comunque le paghiamo penso ugualmente.
    Si e’ fatta poi una ” piccola”osservazione tra il paese… che in diverse strade mentre prima vi erano per esempio quattro pali ora ve ne sono tre il quarto “magicamente” non vi è più !!!…
    Quindi con il risparmio di quei pali si potevano installare la dove mancano!!

    Grazie

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  2. Mi compiaccio con tutta l’Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco De Santis per l’attivismo e per l’attuazione degli impegni intrapresi con i cittadini di Cellamare. Questa Amministrazione può fare molto in quanto conosco diversi Componenti che sono capaci e professionalmente molto preparati….per cui non vedo altre soluzioni se non quella di ricrearsi un bel clima di collaborazione,appunto come di fatto sta facendo.Auguri a Tutto il Consiglio Comunale.
    Totò Fusaro

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