Casamassima, Alessio Nitti: ultimatum al sindaco Cessa

di Gianluca Zaccheo

Dimissioni immediate da parte del sindaco Vito Cessa, azzeramento della giunta, e ricomposizione dell’organo esecutivo da attuarsi attraverso il coinvolgimento di tutte le liste che hanno dato vita alla coalizione di centrosinistra nel corso dell’ultima tornata elettorale. Sono queste le richieste avanzate da LiberaCasamassima, tramite il suo portavoce (ed ex vicesindaco dell’amministrazione guidata da Vito De Tommaso), Alessio Nitti. Richieste, o forse meglio ancora proposte, che evidenziano un clima politico attualmente poco sereno in maggioranza, e che potrebbero presto portare alla ‘resa dei conti’. Non è un mistero, per la verità, che LiberaCasamassima già da tempo abbia avanzato richiesta di dimissioni da parte del primo cittadino, con conseguente ricostituzione della giunta (la rottura è avvenuta dopo la mancata elezione di Giuseppe Nitti alla presidenza del consiglio comunale), ma adesso – dopo l’uscita dei consiglieri comunali Stefania Verna e Donato Fortunato dal gruppo consiliare della civica Vito Cessa per Casamassima, e il loro passaggio al gruppo misto – la situazione di certo si è ulteriormente ingarbugliata. Al punto che Alessio Nitti non vede altre soluzioni, se non le dimissioni e la nomina di un nuovo e diverso esecutivo.

“C’è solo un percorso che se condiviso – chiarisce proprio Alessio Nitti a riguardo – è in grado di portare il paese in un porto sicuro, evitando il naufragio. Un cammino che deve condurre alle dimissioni del sindaco, per assoluto dovere istituzionale, e all’azzeramento della giunta e di tutte le cariche. Questo, al fine di scoraggiare qualsiasi soluzione pasticciata che preveda rattoppi o inciuci con l’opposizione politica naturale”.

LiberaCasamassima, dunque, esprime il suo secco no a un superamento della crisi politica che possa eventualmente trovare nella minoranza consiliare – in una parte di essa – una scialuppa di salvataggio capace di scongiurare la colata a picco – sempre secondo il punto di vista manifestato dal movimento – della maggioranza.

Quel che adesso occorre – fa presente ancora il portavoce di LiberaCasamassima – è “un’analisi della situazione politica e amministrativa a 360 gradi. Una valutazione dell’attività di governo sin qui condotta, alla luce del documento programmatico di coalizione e della Carta di Pisa, con l’evidenziazione degli scostamenti dalla stessa avvenuti in questo primo periodo amministrativo. E poi – continua ancora Nitti – va ribadita la centralità, nel merito e nel metodo, del documento di coalizione e della Carta di Pisa. Il sindaco dunque, da parte sua, proceda in piena autonomia alla nomina di una nuova giunta di forte discontinuità, che coinvolga le migliori esperienze e professionalità espresse da ciascuna lista della coalizione, per l’individuazione di obiettivi qualificanti di breve, medio e lungo periodo, con indicazione di tempi e risorse. Cari amici, in particolare del Pd, queste indicazioni, che mi auguro non vorrete ripetere l’errore di catalogare con scarso rispetto, come avete fatto in passato – sottolinea sempre Nitti – sono orientate al bene comune di Casamassima, e dal nostro punto di vista rappresentano dei suggerimenti minimi che discendono dalla gravità della situazione. Sono pertanto offerte al confronto solo per modifiche migliorative che vadano nella direzione del bene comune e dei cittadini, e non certo in quella dell’interesse dei partiti o delle liste. In caso di fallimento di questa iniziativa, infatti, LiberaCasamassima non vede altre possibili soluzioni a un’interruzione anticipata della consiliatura. In tal caso, la nostra preghiera è quella di non commettere il fatale errore di fare accordi indecenti con l’opposizione. Se adesso non avrete il coraggio di prendere decisioni cruciali, poi non potrete chiedere alla storia di essere assolti. Per quanto l’istinto di autoconservazione, tipico della politica e del potere, possa indurre a volgere altrove lo sguardo per non vedere, tuttavia la realtà è ormai sotto gli occhi di tutti. Pertanto – evidenzia ancora Nitti rivolgendosi al Pd e alle liste della coalizione che hanno sostenuto il sindaco, Vito Cessa – vi invitiamo a prendere atto della situazione con coscienza e serietà. La maggioranza espressa dalle urne non c’è più. Pochi mesi di amminiatrazione, ovvero di non amministrazione, sono bastati a certificare un giudizio di fallimento, che vanta anche il poco lusinghiero primato di essere, forse, il più rapido e fragoroso della storia amministrativa di Casamassima. LiberaCasamassima, pur non avendo la sfera di cristallo, è da tempo consapevole dell’ineluttabilità di questo epilogo, avendolo già più volte preannunciato, fin dallo scorso luglio. E questo, per effetto di un approccio amministrativo arrogante e dissennato, al quale nel tempo si sono aggiunti non previsti segni di incapacità, pressappochismo, e qualche apparizione di conflitto di interessi. Le vicende determine di San Silvestro e ordinanza 117 sono solo la punta di un iceberg più pericoloso di quello che vagava al largo di Terranova, che va subito evitato, virando immediatamente e mettendo i motori indietro tutta. Ecco perché proponiamo un percorso che, se condiviso, alla fine potrà evitare il naufragio portando Casamassima in un porto sicuro”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 12 febbraio 2016]

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