Casamassima, Cgil e Uil chiedono attenzioni al sindaco

di Gianluca Zaccheo

Un più ampio coinvolgimento e una maggiore capacità di ascolto. Sono le richieste che i responsabili comunali di Uil e Cgil, Antonio Busto e Giuseppe Carone, rivolgono all’amministrazione antonio bustocomunale a poco più di tre mesi dal suo insediamento. “Da parte nostra – osservano Busto e Carone – vorremmo che la nuova amministrazione ci coinvolga per davvero sulle questioni che riguardano il bilancio, dato che si sente spesso parlare della volontà di attuare appunto un bilancio partecipato, ma anche le politiche sociali. E vorremmo che chi guida adesso il Comune dia davvero vita a un confronto soprattutto per quel che riguarda il sociale. L’amministrazione finora si è mostrata sensibile sull’argomento, però ad oggi – trascorsi i famosi cento giorni di lavoro – non ha fatto alcuna convocazione né promosso alcun tavolo con le organizzazioni sindacali. E noi crediamo che questo sia un campanello d’allarme. Il nostro – evidenziano ancora Busto e Carone – non intende essere un attacco verso il sindaco e la sua squadra, ma è soltanto il tentativo di portare a galla un problema, una criticità, affinché in maniera costruttiva si possano trovare le giuste soluzioni. Passando adesso a degli esempi concreti, l’attuale maggioranza ha aumentato la tassa sui rifiuti. Ma sulle politiche fiscali i Comuni hanno la possibilità – in base ai regolamenti – di disciplinare meglio la tassazione, tenendo conto di criteri e parametri precisi tarati anche in base alle singole situazioni reddituali. E allora perché questi criteri non sono stati presi in considerazione? Noi avremmo potuto essere di supporto all’amministrazione, nell’ottica dell’attuazione di politiche più giuste, ma non siamo ancora stati chiamati in causa per un confronto. Durante l’ultima campagna elettorale siamo stati felici di dialogare con quella che poi è diventata l’amministrazione, ma adesso vorremmo chei programmi preelettorali fossero rispettati, per quel che ci riguarda, ascoltando le parti sociali, cosa che al momento non si è verificata. Se si vuole programmare il futuro della nostra cittadina è opportuno essere tempestivi, incontrandosi. E questo anche per capire se ci sono possibili spese da tagliare o ritoccare per investire di più sul sociale. Il sindaco ha sottolineato che l’amministrazione, nell’ultimo bilancio di previsione, ha puntato proprio sul sociale, aumentando le risorse a disposizione del settore. Eppure al momento segnali così chiari e percepibili in tal senso noi riteniamo di non averne visti. Non vorremmo che la giunta riproponga a livello locale quel che sta avvenendo su base nazionale, coi sindacati scavalcati quando si tratta di dialogare con cittadini, lavoratori e pensionati. La nostra attività di mediazione non può e non deve essere superata. E’ dunque necessario un confronto con Cgil, Cisl e Uil – e poi anche con tutte le altre realtà del territorio interessate – per dar davvero spazio a quella politica con la ‘P’ maiscola che tutti auspichiamo. Senza voler attaccare nessuno, o alimentare sterili polemiche, adesso noi di Uil e Cgil iniziamo un percorso comune con l’obiettivo di far sì che gli impegni assunti in campagna elettorale possano essere rispettati”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 23 ottobre 2015]

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