Casamassima, disagi degli studenti: “Si viaggia spesso in piedi”. L’impegno del sindaco

di Mariella Calisi

“Se non si sale alle prime fermate ti fai il tragitto in piedi”. Questa sembra essere la regola per chi viaggia sulla tratta Casamassima-Conversano e questo è quanto si è sentito dire il sindaco Vito Cessa da qualcuno degli alunni che, ogni mattina, usufruiscono del mezzo pubblico. Il problema del sovraffollamento dei pullman scolastici va avanti da decenni e rappresenta un reale pericolo per i viaggiatori.

“Il 29 settembre – fa sapere Vito Cessa, per mezzo di un comunicato – ho incontrato in Comune uno dei responsabili del servizio autolinee e ferrovie Sudest. L’avevo invitato a Casamassima per parlare del trasporto scolastico. A detta di molti studenti che frequentano gli istituti superiori, e tra questi vi è anche mia figlia, i mezzi che collegano Casamassima ai paesi limitrofi (Triggiano, Turi e Conversano, in particolare) sono quasi sempre sovraffollati: ne consegue che in tanti viaggiano in piedi, talvolta, a detta degli stessi ragazzi, pigiati come sardine”.

“Fanno fede i libretti di circolazione”, si è sentito rispondere dal responsabile dell’azienda Sudest, che ha inoltre spiegato che è previsto il trasporto in piedi di un certo numero di passeggeri. Un dato di cui tener contro è quello rappresentato dai cosiddetti “furbetti”, ovvero i ragazzi che viaggiano senza biglietto.

“Il responsabile, signor Bitetto – prosegue il sindaco – rimarca che la sua azienda rispetta le regole e, a conferma di ciò, si impegna a fornirmi i libretti di circolazione degli automezzi e i dati degli abbonati di tutti i collegamenti automobilistici scolastici da Casamassima (a metà ottobre, però, quando il numero p definitivo). Si impegna anche a fare un sopralluogo con me per contare i passeggeri effettivi della tratta più incriminata. Mi espone, poi, il problema di chi frequenta il nostro istituto superiore: ci sono ancora piccole sfasature tra gli orari di alcune corse e l’inizio/fine delle lezioni. C’è anche la problematica relativa a quei circa 40 ragazzi che raggiungono Casamassima, in treno, da Adelfia e Valenzano. A tal riguardo, ma non solo, ho anche sentito telefonicamente la professoressa Trentadue, referente dell’istituto Majorana. Questi ultimi studenti, e soprattutto molti dei loro genitori, si lamentano degli orari e del lungo tratto di strada che separa la stazione ferroviaria dal plesso scolastico. Valuteremo se sarà possibile trovare una soluzione”.

Per quanto riguarda i giovani pendolari casamassimesi, invece, il sindaco fa sapere che verso la metà di ottobre e in primissima mattinata, accompagnato dal signor Bitetto, salirà sul pullman all’ultima fermata locale della tratta Casamassima-Conversano e conterà gli studenti. “Nel frattempo – conclude – proverò io a viaggiare con loro per verificare le reali condizioni del tanto contestato sovraffollamento”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 16 ottobre 2015]

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