Casamassima, È guerra: Giuseppe Nitti contro Nica Ferri

di Gianluca Zaccheo

La guerra dei manifesti e dei comunicati segna un’altra tappa. Un’altra battaglia politica. Che ha per protagonisti, ancora una volta, la presidente del consiglio comunale Nica Ferri – e i suoi sostenitori – da una parte, e le espressioni politiche rappresentate dal consigliere comunale Giuseppe Nitti – e le persone a lui vicine – dall’altra. In verità i dissapori tra Ferri e Nitti – entrambi candidati tra le file di LiberaCasamassima alle ultime elezioni amministrative, (la prima capace di raccogliere 379 preferenze, il secondo 487) – sono alimentati da tempo, tant’è vero che già qualche mese fa, in un comunicato a firma di LiberaCasamassima, il movimento prese le distanze dalle “dichiarazioni confuse e scomposte – così recitava il testo in questione – che va rilasciando la dottoressa (pediatra nella sua vita professionale, ndr) Ferri, creando grave imbarazzo e non pochi danni al sindaco, alla lista, alla coalizione, e alla sua stessa immagine”. E più avanti, in questo stesso documento, si sottolineava “lo strabismo che in verità ha accompagnato la dottoressa Ferri di frequente negli ultimi tempi”. Poi, qualche giorno dopo, arrivò l’elezione di Nica Ferri alla carica di presidente del consiglio comunale, coi voti – questo è abbastanza acclarato – determinanti della minoranza, e da quel momento gli attriti all’interno di LiberaCasamassima si sono inaspriti. Al punto che, in un manifesto a firma della ‘Maggioranza dei componenti della lista LiberaCasamassima’, (e qui torniamo ai fatti più recenti, delle ultime settimane) la parte a detta del documento in questione più numerosa del movimento civico ha deciso di fuoriuscire da LiberaCasamassima, al fianco della presidente Nica Ferri, per intraprendere un nuovo e differente percorso politico. Di quest’ultimo atto abbiamo dato conto ai nostri lettori a pagina 6 del numero 29 del nostro settimanale, in edicola il 25 settembre scorso. E adesso questa guerra politica tra Nica Ferri, Giuseppe Nitti, e le componenti che li sostengono, si è arricchita di un nuovo, ulteriore capitolo. Che si è concretizzato, manco a dirlo, con un altro manifesto, sempre a firma di LiberaCasamassima.

“Quando i greci nel sesto secolo avanti Cristo – si legge in quest’ultimissimo manifesto sottoscritto da LiberaCasamassima – capirono che erano diventati in troppi per prendere decisioni efficaci per la collettività, inventarono le elezioni. Da allora si stabilì che alle cariche pubbliche accedeva chi prendeva più voti dai cittadini. Era nata la democrazia, ed è così che ha funzionato per 2500 anni. Poi è arrivata la Ferri e ha stabilito che il mondo è cambiato e che da ora in poi non è chi prende più voti che sale alle cariche pubbliche ma, al contrario, chi ne prende meno, perché vige il nuovo principio che chi perde deve essere risarcito per il fallimento e la figuraccia. Secondo questo nuovo sistema, che la Ferri giura essere stato approvato democraticamente da una maggioranza esoterica durante una seduta spiritica, la Ferri è indubbiamente la leader indiscussa avendo realizzato in due mesi ben due pesanti sconfitte elettorali. A marzo è stata battuta da Cessa, a maggio da Nitti. Difficile neanche immaginare di poter competere con un simile curriculum. Forte di questo duplice insuccesso ha preteso la presidenza del consiglio comunale. E siccome la coalizione di centrosinistra che ha vinto le elezioni non era informata di questa novità, e stava per eleggere Nitti in quanto il candidato più votato in assoluto dai cittadini in carne e ossa, la Ferri per non rischiare si è messa d’accordo di nascosto con l’opposizione e un paio di sicari della maggioranza per non rischiare il terzo ‘flop’. Dunque quando la Ferri parla di ‘diversa pratica politica’ – prosegue il testo a firma di LiberaCasamassima – vuole rassicurare i cittadini che si riferisca a quella da lei appena messa in atto. E allora eccola lì la dottoressa Maria Domenica Ferri, seduta in alto, presidente del consiglio per ‘libera scelta dei consiglieri’, ad accendere e spegnere microfoni, a fare il bene comune alla Cicerone, del tutto ignara e indifferente della rapina politica di cui si è resa protagonista e della pagina vergognosa che ha scritto nella storia delle istituzioni di Casamassima. Ma alla dottoressa Maria Domenica Ferri, che noi di LiberaCasamassima ringraziamo con campane a festa per aver liberato la nostra sede da se stessa e dagli spiriti che le aleggiano attorno, vogliamo dire che Casamassima ha capito. Tutta Casamassima vivente ha capito cosa è successo e di che cosa è stata capace e non ci sarà bisogno di aggiungere altro. LiberaCasamassima è un movimento politico che c’era prima della dottoressa Ferri, e che è tanto forte da essere sopravvissuto al suo passaggio , e che ci sarà in futuro più forte e determinato nel centrosinistra. La dottoressa Ferri, invece, la vedremo a bordo di qualche altro taxi. Vito Cessa – così conclude LiberaCasamassima – governi nel rispetto vero dei sacri principi che abbiamo sottoscritto con lui per Casamassima, e avrà il nostro appoggio”. Parole senz’altro molto dure, quelle affidate a questo documento. E parole che non hanno lasciato indifferenti sindaco e maggioranza. Che, per la prima volta da quando è iniziato questo scontro tra Nica Ferri e Giuseppe Nitti, e i componenti delle due diverse ‘fazioni’, hanno scelto di intervenire ufficialmente nella vicenda. E lo hanno fatto dal luogo politico per eccellenza, l’aula consiliare, nel momento in cui era riunita l’ultima pubblica assise cittadina. “Il sindaco e la maggioranza – ha detto il primo cittadino durante l’ultimo consiglio comunale – riconoscono il ruolo istituzionale della dottoressa Nica Ferri, eletta democraticamente dal consiglio comunale alla carica di presidente. A lei adesso (dopo l’ultimo manifesto sottoscritto la LiberaCasamassima di cui abbiamo dato conto ai nostri lettori più avanti in questo pezzo, ndr) va la nostra solidarietà, con l’auspicio che il confronto politico rimanga sempre rispettoso dei ruoli e delle persone”.

Sindaco e maggioranza dunque, finora sempre rimasti estranei a questa guerra ‘fratricida’ che ha portato all’allontanamento tra Nica Ferri e i suoi sostenitori da una parte, e Giuseppe Nitti e LiberaCasamassima dall’altra – sebbene il primo cittadino abbia già avuto modo di sottolineare di riconoscere in pieno, assieme alla maggioranza, il ruolo e la figura istituzionale incarnati da Nica Ferri – adesso hanno dato vita a questo passaggio ufficiale, sancito in consiglio comunale.

Ma LiberaCasamassima nel frattempo, attraverso le parole affidate a un noto socialnetwork da Alessio Nitti, ha continuato ad alimentare la polemica. Vedremo adesso quali altre pagine verranno eventualmente scritte nell’ambito di questa vicenda.

Vicenda che – al di là di possibili torti o ragioni, rispetto ai quali preferiamo non esprimere alcun giudizio, cosa che peraltro non spetta a noi – adesso sta diventando stucchevole.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 9 ottobre 2015]

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