Casamassima, Corteo storico: le lamentele dei commercianti

di Mariella Calisi

Arriva Corrado IV e il centro si svuota, almeno a detta dei commercianti locali che evidenziano ancora una volta un problema, per certi versi atavico: la chiusura del traffico blocca il commercio. Il problema diventa più grave se ciò avviene di sabato pomeriggio nelle ore in cui la maggior parte della gente esce di casa per gli acquisti. Hanno parlato ai nostri microfoni i titolari di diverse attività situate nelle vie che sono considerate il cuore del commercio casamassimese: Corso Garibaldi, Via Roma e Corso Vittorio Emanuele e Piazza Aldo Moro.

Dino Fortunato (Macelleria Fortunato): “A Casamassima i problemi che ci sono, sono tanti. Quello che si è verificato sabato è uno singolo, ma che ha apportato danni alle nostre attività commerciali. Hanno impedito il passaggio delle autovetture dal primo pomeriggio, e per cosa poi? Per un corteo di circa quindici figuranti che ha sfilato per cinque minuti in Corso Garibaldi. Ma si può impedire il transito auto da quell’ora, per pochi minuti di una manifestazione? E per lo più di sabato quando io per primo lavoro di più rispetto a un giorno infrasettimanale. La manifestazione potevano farla di domenica. Avrebbero evitato un bel po’ di problemi. Un’altra questione da portare all’attenzione degli organi competenti riguarda i parcheggi che scarseggiano. C’è gente che indisturbata lascia la propria auto parcheggiata anche per due o tre giorni, ci sono anche i residenti che hanno diritto al posto auto. Allora, se già i parcheggi sono pochi e per la maggior parte tutti perennemente occupati, i nostri clienti dove possono lasciare la loro auto? Quando qualcuno penserà a creare un parcheggio a pagamento? Magari lasciando un lato della strada gratuito, a disposizione dei residenti. Manca, inoltre, un’area dedicata allo scarico merci. In mattinata arrivano furgoni che consegnano latte, uova, pane, per le diverse attività della zona. Avete idea del caos che si viene a creare in quelle ore?”.

Francesco Lotito (Caffè Italia): “E’ vero che quando Corso Vittorio Emanuele viene chiuso al traffico lavoro molto poco nel pomeriggio, se teniamo conto che per una festa che inizia alle 20 viene chiuso minimo dalle 15, però gestendo un bar riesco a recuperare durante la serata, quando la piazza si popola. Il problema più grave, in realtà, riguarda i parcheggi che sono sempre molto pochi”.

Francesco Occhiogrosso (Edicola Pinocchio): “Ormai sono anni che quando c’è qualche festa e so che Corso Vittorio Emanuele verrà chiuso, preferisco non aprire per niente la mia attività. Ma un problema che bisogna portare all’attenzione di tutti riguarda i parcheggi. Ci sono clienti che al mattino preferiscono acquistare altrove i quotidiani perché non riescono a trovare il posto dove poter lasciare l’auto che, molto spesso vengono anche occupati per molte ore togliendo la possibilità di parcheggiare sia ai miei clienti che a quelli del bar accanto. L’unica soluzione è quella del parcheggio a pagamento a ore. Solo così si può pensare di risolvere il problema”.

Pietro Stasi (Tabaccheria Stasi): “Sono dell’idea che determinate iniziative vadano fatte di domenica evitando di chiudere il traffico dalle primissime ore del pomeriggio. Io sono a favore della promozione del territorio, ma questo non deve andare a discapito dei commercianti, anzi in teoria noi dovremmo lavorare di più, invece per me si è trattato di un normale sabato”.

L’Albero delle caramelle: “Sabato per me è stata una tragedia. Dovevo fare una consegna e sono dovuto ritornare in negozio domenica mattina per terminare il lavoro perché il traffico era chiuso. Nel pomeriggio non si è visto nessuno entrare nella mia attività. Vanno benissimo queste manifestazioni, però i commercianti devono poter vendere i loro prodotti, devono poterci guadagnare in qualche modo, e invece puntualmente subiamo”.

Donato Boccuzzi (Fruttivendolo): “Sabato non abbiamo lavorato per niente. Non si è vista un’anima viva. Ma qui, in via Roma, c’è proprio un problema legato ai parcheggi che non ci sono. Tant’è che stiamo pensando di trovare un’altra sistemazione. Se poi vanno a chiudere il traffico proprio di sabato, da qui non passa più nessuno”.

Pastore Leandra (Il pizzicagnolo): “Sabato siamo stati fortemente danneggiati dalla chiusura del traffico. Ma questa non è una novità. Non è normale fare determinate manifestazioni di sabato. Noi siamo a favore dello sviluppo di Casamassima, ma ciò non deve avvenire a svantaggio di noi commercianti che stiamo già attraversando un periodo di crisi. Ad esempio, abbiamo promosso l’evento su Mia Martini lo scorso mese e proprio noi che abbiamo voluto che si facesse, ci siamo visti chiudere la via al traffico auto dal primo pomeriggio. Noi crediamo che la soluzione migliore sia il parcheggio a pagamento. In questo modo le auto non potranno sostare per intere giornate nei parcheggi, togliendo spazio ai nostri clienti. Concludo ribadendo che qualora si vogliano fare determinate manifestazioni, queste ultime vanno organizzate di domenica”.

Pastore Dora (Supermercato Sisa): “Sabato pomeriggio la strada era deserta. Hanno sempre l’abitudine di chiudere il passaggio dalle prime ore del pomeriggio e quando ciò avviene noi subiamo puntualmente danni economici. L’altro giorno parlavo con alcuni commercianti e ho lanciato l’idea di costituire una federazione dei commercianti casamassimesi perché riteniamo che sia nostro dovere tutelarci”.

Antonio Girolamo (Casa idea): “Io pubblicai delle foto su facebook in cui rendevo noto il fatto che le strade alle 18 di sabato pomeriggio erano completamente deserte. Mi unisco alla protesta degli altri commercianti chiedendo che le prossime manifestazioni si svolgano di domenica”.

Insomma, si tratta di un episodio che ha messo in luce un’altra problematica che dovrebbe essere portata all’attenzione dell’attuale amministrazione quanto prima: la totale assenza di un regolamento che disciplini i parcheggi auto che sono pochi rispetto all’elevato numero di attività commerciali concentrate in questa zona.

“Il corteo storico – riferisce ai nostri taccuini il sindaco Vito Cessa, interpellato sulla questione – doveva svolgersi di domenica ma, nello stesso giorno ha avuto luogo un’altra manifestazione: la passeggiata ecologica. Trattandosi di due eventi storici di una certa portata, non potevano svolgersi nel medesimo giorno, quindi si è deciso di anticipare il corteo, ma posso assicurare loro che si è trattato di un episodio sporadico che non si ripeterà. I commercianti hanno perfettamente ragione, ma le disposizioni per la chiusura delle strade sono state date dalla Pro Loco e non dall’amministrazione. Per quanto riguarda i parcheggi sono consapevole che rappresentino un vero problema. Stiamo lavorando per intervenire in maniera puntuale proprio nella zona di Corso Vittorio Emanuele, Piazza Moro, via Roma e Corso Garibaldi per riorganizzare il traffico. Una soluzione potrebbe essere quella dei parcheggi a pagamento, ma per il momento credo ci sia bisogno di mettere a punto un piano urbanistico generale. Volevo però far presente che molto spesso alcune zone adibite a parcheggio vengono occupate (senza regolare permesso) dalle bancarelle degli stessi venditori. In questo modo vanno a togliere spazio ai loro stessi clienti”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 9 ottobre 2015]

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