Acqua su Marte: nella scoperta c’è anche Casamassima

Una rivelazione di importanza mondiale. Che ha anche qualcosa di ‘casamassimese’. È degli ultimi giorni, infatti, la scoperta – almeno secondo quanto annunciato dalla Nasa – che su Marte, il cosiddetto pianeta rosso, scorra acqua salata. La prova è offerta da un satellite americano, la sonda ‘Mars reconnaissance orbiter’, che ha portato alla luce – attraverso la raccolta di immagini fotografiche – il fatto che in alcuni crateri marziani si siano osservati canali di colore scuro – con tonalità tendenti al nero – che farebbero la loro comparsa sulla superficie del pianeta quando le temperature vanno oltre i 23 gradi centigradi. Questi stessi rivoli, lunghi circa un centinaio di metri, era già stato ipotizzato che potessero essere generati dallo scorrimento di acqua, e la cosa adesso troverebbe conferma anche in virtù della presenza su Marte di variazioni di minerali ferrosi. Variazioni dovute, probabilmente, al passaggio di acqua mischiata con minerali in grado di ridurre la temperatura di congelamento della stessa.

Ma, come detto, in questa scoperta c’è anche qualcosa di casamassimese. Già nel 2012 infatti, dopo una prima conferma giunta nel 2008 ad opera della sonda americana ‘Phoenix’, era stato il rover Curiosity a trovare su Marte tracce impresse sul suolo del pianeta da corsi d’acqua. E proprio su Curiosity c’è un importante contributo casamassimese. L’unica azienda italiana ad aver partecipato alla spedizione della Nasa di questo robot automatico su Marte, infatti, è la Sitael che ha sede a Mola di Bari, una delle realtà della holding che fa capo all’imprenditore monopolitano Vito Pertosa. E amministratore delegato della Sitael è proprio un casamassimese: Nicola Zaccheo, fisico di 48 anni che dopo essersi laureato all’università di Bari ha intrapreso una brillante carriera professionale cominciata con l’esperienza con Caltech, uno dei più prestigiosi istituti di ricerca del mondo, e proseguita in continua ascesa fino all’approdo alla Sitael.

“Già in passato – racconta proprio Nicola Zaccheo – anche in diverse apparizioni televisive, io stesso, sulla base dei risultati delle nostre ricerche, ho parlato della possibile presenza di acqua su Marte. E i risultati raccolti da Curiosity ci hanno sostenuto in tal senso. Adesso arriva quest’altra ulteriore, importante, conferma da parte della sonda ‘Mars reconnaissance orbiter’. Ma io credo che su Marte – magari la ricerca ci verrà presto incontro in tal senso con conferme definitive – possano esserci anche falde acquifere sotterranee, che potrebbero essere la testimonianza della presenza di forme di vita sul pianeta rosso. Il nostro lavoro in tal senso, con la Nasa e con Sitael, va avanti verso nuovi e speriamo sempre più grandi traguardi”.

Ieri mattina intanto, giovedì 1° ottobre alle 12.20, Nicola Zaccheo è stato ospite in televisione, su Raitre, dove ha preso parte a ‘Fuori tg’, la rubrica di approfondimento e ricerca della rete nazionale. Questo nostro concittadino, in particolar modo, sul piccolo schermo ha parlato proprio di Sitael e dei prossimi obiettivi che l’azienda intende centrare.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 2 ottobre 2015]

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