Casamassima, Rocco Bagalà: “Nessun conflitto nel commercio”

di Gianluca Zaccheo

“In merito al ruolo istituzionale da me svolto, non può che essere confermata la completa coerenza tra le dichiarazioni da me rilasciate, e le attribuzioni previste per quello che è il ruolo politico-amministrativo che ricopro. Nulla infatti vieta a un assessore, nell’ambito del rapporto di collaborazione e collegialità con il sindaco e il resto della giunta, di interessarsi o di seguire procedimenti amministrativi, anche se non strettamente inerenti le deleghe di competenza”. L’assessore alle attività produttive, Rocco Bagalà, risponde così al capogruppo del Movimento cinque stelle in consiglio comunale, Antonello Caravella, che anche attraverso un’apposita interpellanza in discussione in aula consiliare venerdì 2 ottobre ha avanzato richiesta di chiarimento circa alcune dichiarazioni rilasciate di recente dall’assessore a un organo di stampa. “Quanto da me sottolineato – prosegue ancora Bagalà – è ancor più vero se si considera che il commercio rappresenta un settore assolutamente ‘confinante’, anzi, intimamente interconnesso con le attività produttive, settore del quale detengo la delega assessorile. Cosa si commercia, infatti, se non il risultato economico delle attività industriali e agricole? Sarebbe concettualmente errato considerare le cose separatamente e la cosa – questo sì – manifesterebbe una totale mancanza di visione globale-strategica. Mi pare che si stia svilendo anche la ‘promozione’ del territorio, qualificandola quasi come un sottoprodotto della più nobile categoria del marketing territoriale: ebbene – continua ancora l’assessore alle attività produttive – il Tuel (testo unico degli enti locali, ndr) recita: ‘Il comune è l’ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo’. Persino il legislatore ha inteso dare alla parola ‘promozione’ un significato positivo e propulsivo della crescita economica del territorio. Quanto al significato di marketing territoriale si può dissertare all’infinito: basta però osservare il funzionamento delle più sofisticate organizzazioni sociali, economiche, imprenditoriali, per cogliere l’esistenza di un duplice livello: quello strategico, atto a programmare e definire i cambiamenti di un’ organizzazione (ente, azienda) nel medio-lungo periodo, e quello operativo che si occupa di definire e implementare le concrete leve dello sviluppo nel breve termine. Questa amministrazione si è dotata sia degli strumenti di programmazione a medio termine, presentati e votati dai cittadini, e allo stesso tempo certamente si occupa, ed è chiamata a farlo, anche delle istanze di singoli cittadini, che si inseriscano nel disegno politico di sviluppo della comunità”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 2 ottobre 2015]

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