Un selfie con Papa Francesco

simone con papadi Gianluca Zaccheo

Un selfie con papa Francesco. È la straordinaria emozione vissuta sabato 13 giugno scorso, da due scout casamassimesi, Simone Erroi e Flavio Palmisano, che in piazza San Pietro, in Vaticano, hanno incontrato e salutato il santo padre. I due ragazzi, arrivati a Roma assieme ai gruppi scout Casamassima 1 e Casamassima 2, nell’ambito del progetto ‘Pellegrini con Francesco’ che ha portato nella capitale oltre centomila scout provenienti da tutta Italia, hanno fatto questa esperienza davvero molto particolare. “Io e Flavio – racconta Simone Erroi, 19enne proprio in questi giorni impegnato con gli esami di maturità – sabato scorso, 13 giugno, eravamo in piazza San Pietro, piuttosto lontani dalla basilica. A un tratto uno degli addetti all’organizzazione dell’evento si è avvicinato a noi, dicendoci di andare avanti. E così ci siamo trovati in prima fila. Abbiamo seguito la cerimonia e visto passare papa Francesco, con la sua ‘Papamobile’ una prima volta. A quel punto ho detto a Flavio che saremmo anche potuti andare via ma lui – per fortuna – mi ha chiesto di restare ancora un po’. E così abbiamo fatto. Dopo qualche francesco con papaminuto abbiamo visto il papa ripassare a bordo della sua auto, e fermarsi proprio davanti a noi. Ma mai ci saremmo aspettati che sarebbe venuto proprio nella nostra direzione. Papa Francesco, a quel punto, si è diretto verso Fabio e altri ragazzi, ha abbracciato il mio amico, gli ha dato la sua benedizione, dicendogli: ‘Prega per me’. A quel punto, visto che il santo padre era proprio lì accanto a me, io gli ho detto: ‘France’, una foto?’. E lui mi ha sorriso e mi si è avvicinato per un selfie che custodirò gelosamente tra i miei ricordi più belli. Sul momento, a parte la grande emozione, non ho avuto modo di realizzare quel che stava accadendo. E’ stato dopo che mi sono detto: ‘Perbacco, abbiamo fatto una foto col papa’. E’ stata un’esperienza molto particolare, bella, genuina, frutto di un gesto spontaneo del santo padre. Se penso che stavo andando via, e se non fosse stato per Flavio non saremmo rimasti lì e tutto questo non sarebbe accaduto, mi rendo conto del fatto che a volte gli eventi avvengono davvero per delle casualità. È stato bello incontrare Francesco, e l’incontro è stato davvero come quello tra un nonno e i suoi nipoti”.

[pubblicato su il foglio di Maxima del 19 giugno 2015]

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