Cellamare, il biocompostaggio finisce in aula a Roma

Cellamare_consiglio comunale_01

di Marilena Rodi

Stavolta non si scherza. La vicenda dell’impianto di biocompostaggio finisce in Parlamento. È il parlamentare Salvatore Matarrese di Scelta civica ad accorgersi che nella sua Puglia sta accadendo qualcosa e si adopera per informarsi. Dalle indagini emerge un quadro su cui intende approfondire e lo fa attraverso un atto formale in attesa che i ministri competenti interpellati forniscano le risposte (riportiamo, qui di seguito, il testo integrale dell’interrogazione).

Intanto, in attesa di avere un quadro completo con i dati nazionali, martedì scorso si è svolto il consiglio comunale più partecipato della storia di Cellamare. L’aula infatti era gremita di cittadini (esauriti anche i posti in piedi) in attesa di sapere se il ‘benedetto’ impianto sarebbe stato confermato. “Noi non vogliamo questo impianto – ha scandito il sindaco Michele De Santis – né ora né mai più. E di nessun genere. Spero di essere stato chiaro”. Emerge, così, in assise cittadina, la volontà politica unanime di rinunciare all’impianto che avrebbe dovuto accogliere i rifiuti di 21 comuni limitrofi (si parlava di circa 200 tonnellate al giorno tra rifiuti e poseidonia per circa 425mila abitanti dell’hinterland). La discussione è stata lunga e dibattuta, l’opposizione ha ricordato che sin dalla campagna elettorale scorsa era stata tacciata di “procurato allarme” e che non c’era nulla di cui preoccuparsi: oggi si scopre che l’impianto avrebbe prodotto energia da biogas e che l’amministrazione non sarebbe stata al corrente di questo dettaglio. Cioè – hanno spiegato sia il sindaco attuale che l’ex sindaco Michele Laporta – quando nel 2009 avevano accolto favorevolmente l’impianto era previsto solo il trattamento del compost (la fase aerobica). In realtà non è molto chiaro cosa sia accaduto in questi anni: “Dal 2009 – sarebbe il ragionamento – si era in attesa di saperne di più. Il progetto allora non era pronto, poi l’Ato competente è stato messo in liquidazione e i procedimenti sarebbero ripresi nel 2011”. Il progetto preliminare, redatto dall’ing. Velluzzi – a quanto pare, ma anche qui non ci è chiaro il passaggio formale – sarebbe stato approvato a fine 2014 e l’iter di acquisizione dei pareri tecnici sarebbe giunto alla quarta conferenza di servizi (l’ultima quella del 16 marzo scorso durante la quale l’Arpa avrebbe chiesto approfondimenti). Stando a quanto verificatosi nelle ultime settimane, però, l’argomento aveva creato un po’ di tensioni istituzionali, tanto da far azzerare la giunta e successivamente confermarla: unica delega non restituita, quella di vicesindaco (ricoperta fino all’azzeramento da Giovanni Digioia che aveva firmato la richiesta per la convocazione del consiglio comunale monotematico).

Ora, in sostanza, le cose stanno così. L’amministrazione De Santis ha dichiarato di voler rinunciare all’impianto dopo l’insistenza dell’opposizione e del comitato per l’ambiente; non è stata tuttavia, ancora formalizzata la revoca in autotutela del provvedimento e per la ratifica occorrerà attendere il prossimo consiglio, da convocare entro 30 giorni dal 31 marzo. L’impianto era stato accolto – a detta di De Santis in consiglio – anche per dare respiro alle casse comunali, visto che “le uniche entrate sono le tasse che versano i cittadini”. Il riferimento sarebbe alle royalty che il futuro gestore avrebbe versato all’ente. Ma è anche vero che non esiste – a oggi – in Italia una legge dello stato che ne preveda l’obbligatorietà. Si sarebbe trattato, piuttosto, di una opportunità.

Ci sarebbe, infine, da verificare il vincolo paesaggistico che insisterebbe sull’area (contrada Fogliano) e la compatibilità dell’impianto con il Pug di Cellamare presentato alla Regione (e nel quale non era stato previsto).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.