Bari, ecco il ‘San Nicola dei pescatori’. Una statua per l’identità

san nicola dei pescatori

[m.r.]

‘San Nicola dei pescatori’, un monumento ispirato alla piccola tela di Corrado Giaquinto del 1764. L’idea di realizzare un monumento dedicato a San Nicola dei Pescatori nasce nel settembre 2012 su impulso di soggetti dell’associazionismo cattolico attivi nella città vecchia, a loro volta stimolati dai residenti, da sempre devoti al santo. E così, oggi, il sindaco di Bari Antonio Decaro, e l’assessore alle Culture Silvio Maselli, hanno presentato il progetto ideato da un team di professionisti coordinati dall’architetto Ugo Cassese.

Il soggetto rappresenta un gozzo da pesca naufragato, il cui relitto, trasfigurandosi, assume le sembianze di un San Nicola con lo sguardo rivolto alle onde e la mano tesa a invocarne l’indulgenza. La modernità della scelta stilistica asseconda uno spirito di laicità esaltando la funzione civica del monumento. La tela citata è conservata nella Pinacoteca provinciale di Bari, utilizzata come modello per un quadro destinato alla chiesa di San Nicola dei Lorenesi a Roma.

La statua è stata progettata per essere collocata nello specchio di mare retrostante la Basilica, a circa 80 metri dalla costa, nell’ansa ad est della città vecchia, lungo l’asse visivo dell’arco che consente l’accesso dal lungomare al piazzale della Basilica stessa. In tal modo il San Nicola dei Pescatori si porrà come polo visivo opposto alla statua del San Nicola ortodosso presente sul sagrato, simboleggiando il dialogo e il confronto tra la confessione cattolica e quella ortodossa, una sorta di ponte artistico tra oriente e occidente.

Il monumento si candida ad avere una valenza attrattiva e turistica, anche in considerazione del fatto che molte città di mare sono diventate note nel mondo grazie a monumenti vedetta posizionati in luoghi particolari del litorale: si pensi alla Sirenetta di Copenhagen, al grande Pesce Rosso di Gehry a Barcellona, alla Fanciulla con gabbiano della città croata di Opatija, o, restando in Italia, al San Nicolò del lago di Lecco o al Pescatore di Sestri Levante.

La valenza turistica di opere del genere, inoltre, non si esaurisce nella sola fruizione del bene, ma risiede anche nella capacità di generare eventi con la possibilità, ad esempio, di organizzare visite guidate a bordo di piccole imbarcazioni o di celebrare funzioni religiose nei pressi del monumento stesso.

“Da sindaco – ha dichiarato Antonio Decaro, rivolgendosi ai rappresentanti del comitato – sento di esprimere il forte interesse di questa amministrazione per un’opera che ha tutte le caratteristiche per diventare un elemento identitario e attrattivo della nostra città. Da cittadino, inoltre, condivido il vostro entusiasmo e sono particolarmente colpito dalla scelta artistica che fa nascere la figura del Santo dal relitto di una barca. Infine vorrei invitarvi a valorizzare la partecipazione della cittadinanza ad ogni fase della realizzazione del progetto, così da coinvolgere pienamente i cittadini e i residenti. Abbiamo fatto della partecipazione il tratto distintivo di questa amministrazione, e credo che solo se i baresi e i residenti della città vecchia sentiranno un po’ loro il San Nicola dei Pescatori, l’opera potrà diventare realmente patrimonio comune della città”.

L’opera, in bronzo, sarà realizzata con fondi privati attraverso una campagna di crowfunding che supererà i confini regionali e nazionali, rivolgendosi a tutti i soggetti del mondo imprenditoriale economico e commerciale e della società civile interessati a contribuire alla realizzazione del San Nicola dei Pescatori.

Il progetto, giunto alla fase definitiva, ha raccolto il consenso preventivo sia della Basilica, che ha concesso il proprio patrocinio, sia dei soggetti istituzionali titolari dei diversi procedimenti autorizzativi (Capitaneria di porto, Ufficio Demanio regionale). Il progetto esecutivo sarà donato al Comune di Bari.

Il Comitato San Nicola dei Pescatori è composto dall’arch. Ugo Cassese, ideazione, progettazione, coordinamento e presidente; l’avv. Giusepe Favia, vicepresidente-segretario cui spetta l’organizzazione giuridica e normativa; il prof. Mauro Antonio Mezzina (Accademia delle Belle Arti di Bari) nella direzione artistica e realizzazione delle opere in bronzo; Nicola Marrone e Giuseppe Sarno nell’organizzazione economica e finanziaria (tesorieri); il prof. ing. Michele Mossa (Dicatech Politecnico di Bari) per la consulenza scientifica per l’ingegneria ambientale idraulica; l’ing. Graziano Talò (Jonio Sub Taranto) per la progettazione delle opere sommerse di fondazione; l’arch. Paolo Tarì per la progettazione illuminotecnica; e l’ing. Antonio Toscano per la progettazione e realizzazione delle opere elettriche.

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